Genocidio a Gaza, Israele mette a tacere l’Onu: bloccate le indagini per crimini di guerra.


Un altro colpo messo a segno dallo stato sionista contro la legalità e il diritto internazionali?

Sembra infatti che il Segretario generale Onu Ban Ki-Moon abbia ceduto alle pressioni israeliane e non abbia avallato il rapporto della commissione investigativa delle Nazioni Unite, che ha condannato Israele per i crimini commessi durante la guerra di Gaza.

Lo hanno rivelato fonti di informazione israeliane.

Il corrispondente radio israeliano a New York ha citato a sua volta fonti diplomatiche, secondo cui il rapporto sarebbe stato presentato dallo stesso Ki-Moon, il quale, tuttavia, avrebbe dichiarato che non si tratta di un “documento legale”.

Il giornalista radiofonico ha riferito che il Segretario non solo informerà il Consiglio di Sicurezza che non verrà portata avanti nessuna ulteriore indagine sull’operazione israeliana “Piombo Fuso”, ma chiederà anche la collaborazione d’Israele con le operazioni investigative attualmente in corso.

Secondo il quotidiano israeliano Yediot Ahronot, Israele avrebbe esercitato grandi pressioni su Ban Ki-Moon negli ultimi giorni per far emendare il rapporto e posporne la pubblicazione. Si prevede che il presidente israeliano Shimon Peres solleverà la questione oggi stesso, durante un incontro con il Segretario a New York.

Il rapporto delle Nazioni Unite, scritto da una commissione indipendente, denunciava i raid aerei d’Israele per aver danneggiato le strutture dell’Onu durante l’ultima guerra a Gaza, e per aver causato la morte e il ferimento di diversi civili che stavano cercando rifugio in quelle strutture.

In particolare, la commissione stava indagando su nove casi in cui gli uffici Onu erano stati bombardati, o colpiti dall’artiglieria leggera. Veniva inoltre raccomandata l’investigazione su eventuali crimini di guerra.

Come se ciò non bastasse, il rapporto respingeva anche le affermazioni con cui Israele accusava elementi della Resistenza palestinese di aver sparato alle forze israeliane dalla scuola di Fakhura, gestita dalle Nazioni Unite, la quale è stata oggetto di un bombardamento israeliano che ha ucciso 40 cittadini rifugiatisi al suo interno.

Allo stesso modo veniva condannato l’uso di bombe al fosforo, grazie alle quali è stato dato fuoco all’intero materiale conservato nel principale magazzino dell’Onu a Gaza.

La commissione chiedeva quindi che Israele pagasse dei risarcimenti per la morte e il ferimento degli impiegati delle Nazioni Unite e per il danneggiamento degli edifici, aggiungendo che la stessa Organizzazione dovrebbe adottare altri metodi per riportare Israele alla legalità.

Tuttavia, nel testo si sottolineava anche che sarebbe occorsa un’inchiesta separata sui crimini di guerra commessi da entrambe le parti a Gaza e nel sud d’Israele durante il conflitto: questo anche se i palestinesi stavano di fatto difendendosi contro l’aggressione israeliana, usando armi semplici.

(Fonte: PIC)

Forse bisognerebbere smettere di paragonare Israele al nazifascismo, perché le similitudini storiche sono sempre improprie e fuorvianti. Israele somiglia più ad una potente organizzazione mafiosa, con cupola e tentacoli, che ad altre entità del passato.

 

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