Genocidio israelo-statunitense: 277° giorno. Euro-Med Monitor: l’esercito israeliano sta sfollando con la forza migliaia di persone di Gaza e del nord della Striscia

Genocidio israelo-statunitense: 277° giorno. Euro-Med Monitor: l’esercito israeliano sta sfollando con la forza migliaia di persone di Gaza e del nord della Striscia
(Foto: famiglia di sfollati).
(Foto: terzo attacco aereo israeliano intorno all’ospedale Shifa a ovest di Gaza).

Gaza-InfoPal. Le forze di occupazione israeliane continuano la loro guerra coloniale genocida nella Striscia di Gaza per il 277° giorno consecutivo, aggiungendo crimini su crimini, tra cui l’induzione della carestia, lo sfollamento forzato, l’infanticidio, il femminicidio, la prigionia e la brutale tortura di migliaia di civili e la dispersione (e la possibile sparizione e traffico) di minori. Il tutto, con la complicità attiva di Stati Uniti, Europa e Occidente in generale.

Martedì mattina, 16 palestinesi sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti in una serie di atacchi lanciati da aerei da guerra e bombardamenti dell’artiglieria israeliana, contro varie aree della Striscia di Gaza.

L’aviazione da guerra israeliana ha preso di mira una casa nella città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.

I bombardamenti dell’artiglieria israeliana hanno colpito le aree a ovest della città di Rafah, quella del complesso medico al-Shifa, a ovest della città di Gaza, e una scuola a Nuseirat.

Fonti mediche hanno riferito che sette persone sono state uccise a seguito di un bombardamento israeliano su una casa nel nuovo campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

Altri sei sono stati uccisi da un attacco aereo contro una casa in strada al-Jalaa, vicino allo svincolo di al-Ghafri, nel nord della città di Gaza, mentre le squadre mediche sono riuscite a recuperare un neonato vivo.

Altri tre civili sono stati uccisi e tre feriti a seguito del bombardamento della zona di Lababidi, a nord.

Le squadre mediche sono riuscite a salvare un bambino e diversi feriti da una casa bombardata in via al-Nafaq.

Le aree occidentali del quartiere di Tal al-Hawa, a sud-ovest, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria e colpi di arma da fuoco da parte di elicotteri Apache.

Fonti sanitarie dell’Ospedale Battista hanno affermato che l’esercito di occupazione ha costretto le équipe mediche a chiudere la struttura.

Le fonti affermano che gli sfollati nell’ospedale e tutti i pazienti sono stati costretti ad uscire, esponendosi a grave pericolo.

Tre ricercatori hanno scritto sulla rivista medica Lancet Journal che il bilancio delle vittime della guerra di Israele a Gaza potrebbe raggiungere fino a 186.000 morti alla fine della guerra.

Le cifre includono le vittime dirette degli attacchi israeliani, nonché le morti indirette dovute a malattie riproduttive, trasmissibili e non trasmissibili che si diffondono tra gli sfollati.

Euro-Med Human Rights Monitor ha affermato in un rapporto, che dalle prime ore di lunedì 8 luglio, l’esercito israeliano ha condotto una guerra di terrore e ha sfollato con la forza le persone che vivono nella città di Gaza e nel nord della Striscia, provocando un’altra massiccia ondata di sfollamenti forzati.

Secondo l’organizzazione con sede a Ginevra, decine di migliaia di abitanti di Gaza sono stati sfollati da diverse aree della città di Gaza e non hanno un posto sicuro dove andare, a causa degli ordin contrastanti emessi dall’esercito israeliano.

Le forze di occupazione ha lanciato un’operazione militare con un’incursione di terra nelle aree a sud-ovest della città di Gaza, che ospitano decine di migliaia di sfollati, poche ore dopo aver ordinato ai residenti di Al-Tuffah, Al-Daraj e Al- Shuja’iya, a est della città, di dirigersi verso le aree poi prese di mira.

Lunedì mattina, l’esercito di occupazione ha emesso nuovi ordini di evacuazione contro i residenti dei quartieri di al-Darraj e al-Tuffah, pianificando allo stesso tempo di espandere le sue operazioni di terra al centro della città di Gaza, dove è di stanza da oltre una settimana nel quartiere al-Shujaiya. Successivamente ha avviato una seconda operazione militare nei quartieri occidentali della città.

Sotto pesanti bombardamenti, l’esercito di occupazione ha lanciato un’incursione di terra nell’area di al-Sinaa, prendendo di mira direttamente il quartier generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) e il quartier generale di diverse università distrutte a ovest di Gaza, in totale contraddizione con i precedenti ordini di sfollamento impartiti a decine di migliaia di residenti.

Successivamente, ha ordinato ai residenti di vaste aree della città di Gaza di evacuare a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, compreso il personale medico dell’ospedale Battista al-Ahli, costringendolo a restare fuori servizio.

Sono emerse molte notizie di decine di morti e feriti causati dall’improvvisa incursione dell’esercito israeliano nella parte orientale della città di Gaza e poi nei quartieri sud-occidentali. Questa azione è stata intrapresa senza preavviso e nonostante ordini di evacuazione contrastanti.

In concomitanza con l’incursione di terra in corso in vaste aree della città di Gaza, la squadra sul campo Euro-Med ha documentato una serie di attacchi israeliani con decine di cinture di fuoco e il lancio di proiettili di artiglieria. L’incursione di terra ha portato a perquisizioni, attacchi e arresti arbitrari di civili, nonché a uccisioni intenzionali 24 ore su 24.

Euro-Med ha espresso preoccupazione riguardo alle intenzioni dell’esercito di occupazione israeliano di espandere le operazioni di terra e di intensificare la guerra di sfollamenti forzati nelle aree centrali e meridionali della Striscia di Gaza, che sono già affollate da più di un milione e mezzo di persone in condizioni umanitarie catastrofiche. I residenti dei quartieri al-Shuja’iya e al-Daraj hanno ricevuto telefonate e minacce dall’esercito israeliano, che chiedeva loro di dirigersi prima nelle zone a sud-ovest di Gaza e poi di recarsi nel “ rifugi umanitari” nella città di Deir al-Balah, questa mattina.

Secondo l’UNRWA, Israele ha bombardato 190 – più della metà – delle strutture dell’agenzia a Gaza, alcune più di una volta, dall’inizio della guerra. Di conseguenza, migliaia di civili palestinesi sono stati uccisi e feriti mentre cercavano un rifugio sicuro.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, 1,9 milioni di persone nell’enclave devastata dalla guerra sono sfollate interne, e molte fino a nove o dieci volte. Gli ordini di evacuazione israeliani, i danni diffusi alle infrastrutture pubbliche e private, le restrizioni all’accesso ai servizi essenziali e le ostilità in corso costituiscono le principali cause delle ondate di sfollamenti di massa.

Euro-Med ha invitato la comunità internazionale “ad adempiere ai propri obblighi internazionali adottando forti sanzioni contro Israele e interrompendo tutti gli altri tipi di sostegno e cooperazione politica, finanziaria e militare. Ciò include l’immediata sospensione dei trasferimenti di armi a Israele, compresi i permessi di esportazione e gli aiuti militari; altrimenti, queste nazioni saranno ritenute responsabili dei crimini commessi nella Striscia di Gaza, compreso il genocidio”.

Video.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa

https://www.infopal.it/category/palestina-media-e-geopolitica-approfondimenti-e-analisi