Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 223° giorno. 4 massacri contro famiglie nelle ultime 24 ore. Bilancio 35.272 morti e 79.205 feriti

Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 223° giorno. 4 massacri contro famiglie nelle ultime 24 ore. Bilancio 35.272 morti e 79.205 feriti
L’esercito israeliano ha ucciso un neonato insieme alla madre in un attacco aereo su una casa nel campo profughi di Jabalya.

Gaza-InfoPal. Oggi, giovedì 16 maggio, la guerra genocida israeliana nella Striscia di Gaza, appoggiata dagli Stati Uniti e dall’Europa, è entrata nel 223° giorno: dopo che Israele ha rifiutato e risposto con arroganza alla proposta di tregua di Hamas, mediata da Qatar e Egitto, l’esercito di occupazione ha invaso Rafah, nel sud della Striscia, dove sono sfollati quasi due milioni di palestinesi gazawi, mentre ha intensificato i bombardamenti, uccidendo e ferendo numerosi cittadini.

L’esercito di occupazione israeliano ha continuato a bombardare case in diverse zone di Gaza, nelle ultime 24 ore, tra crescenti incursioni e attacchi a Rafah e Jabalya.

Secondo fonti dei media, decine di civili sono stati uccisi in seguito agli attacchi israeliani contro due case nel quartiere di al-Daraj in via al-Sahaba, nella città di Gaza.

Sono state segnalate vittime anche a seguito di un altro attacco contro una casa appartenente alla famiglia di Jahjuh, nel quartiere di Ash-Sheikh Radwan, sempre a Gaza.

Altri quattro morti sono stati denunciati dopo che l’esercito israeliano ha bombardato una casa appartenente alla famiglia di al-Halkawi dietro la scuola Rabi’ah, nella zona centrale di Rafah.

Un altro morto è stato evacuato all’ospedale dei Martiri di Aqsa dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nel centro di Gaza.

Nel frattempo, il servizio di protezione civile a Gaza ha affermato che i suoi equipaggi hanno trovato e recuperato decine di corpi in diverse aree dei quartieri di az-Zeitun e Sabra nella città di Gaza dopo che le forze israeliane si erano ritirate.

Mercoledì sera, una donna è stata uccisa e altri civili sono rimasti feriti quando l’esercito israeliano ha bombardato un appartamento nel campo profughi di al-Nuseirat, nel centro di Gaza.

Altre vittime sono state segnalate in altre zone di Gaza in seguito ad attacchi aerei, di artiglieria e di fuoco israeliani ieri sera e oggi.

Il bilancio delle vittime a Gaza è salito a 35.272 morti (accertati) e a 79.205 feriti (accertati) dall’inizio dell’aggressione israeliana.

Il ministero della Salute palestinese a Gaza ha annunciato oggi, giovedì, che il bilancio delle vittime nella Striscia è salito a 35.272 e i feriti a 79.205 dall’inizio dell’aggressione dell’occupazione israeliana, il 7 ottobre scorso.

In un comunicato stampa, il Ministero ha affermato che “l’occupazione ha commesso 4 massacri contro famiglie nella Striscia di Gaza, provocando la morte di 39 cittadini e il ferimento di altri 64, nelle ultime 24 ore”.

Dal 7 ottobre scorso, l’esercito di occupazione israeliano ha continuato la sua aggressione contro la Striscia di Gaza, con il sostegno americano ed europeo, bombardando con i suoi aerei le vicinanze di ospedali, edifici, torri e case civili palestinesi, distruggendoli sopra i residenti e impedendo l’ingresso di acqua, cibo, medicine e carburante.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza/

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa/

https://www.infopal.it/category/palestina-media-e-geopolitica-approfondimenti-e-analisi/