Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 238° giorno. UNRWA: 32mila persone fuggite da Rafah in 48 ore

Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 238° giorno. UNRWA: 32mila persone fuggite da Rafah in 48 ore

Gaza-InfoPal. Venerdì 31 maggio, la guerra genocida israeliano-statunitense sulla Striscia di Gaza, appoggiata dall’Europa e da regimi conniventi, è entrata nel 238° giorno. L’orrore israeliano contro la popolazione civile gazawi non si ferma, nonostante le risoluzioni delle Corti internazionali, la presa di distanza di molta parte dell’umanità dalle politiche genocide e di pulizia etnica di Tel Aviv e del ripudio del sionismo come forma nazifascista e di colonialismo di insediamento. Tuttavia, il regime israeliano, armato di versetti biblici e di delirante religiosità selettivo-elettiva suprematista e razzista, si comporta al di fuori e al sopra di ogni legge, trasformandosi così in un’entità paria tra le più disprezzate e condannate della Terra.

L’esercito di occupazione israeliano ha continuato a bombardare case in diverse aree di Gaza, nelle ultime 24 ore, tra intensi attacchi a Rafah e nel nord di Gaza.

Le forze israeliane hanno continuato l’invasione di terra in diversi quartieri di Rafah tra bombardamenti aerei e di artiglieria.

Gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira un’auto nel campo di al-Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

All’alba di oggi, almeno 8 persone della famiglia Al-Sus sono state uccise in un attacco aereo israeliano su casa nel campo di al-Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.

Fonti locali riferiscono che diverse persone sono rimaste ferite durante l’attacco, mentre molte altre risultano ancora disperse sotto le macerie.

Almeno altre 4 persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano sulla casa della famiglia Al-Hur nel campo di al-Bureij.

In un attacco simile, un palestinese è stato ucciso e molti altri sono rimasti feriti a nord di al-Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

Aerei israeliani hanno lanciato violente cinture di fuoco sul nord della Striscia di Gaza, provocando uno stato di panico tra i residenti locali.

L’artiglieria israeliana ha anche bombardato diversi quartieri di Rafah, nel corso di intensi attacchi aerei sulle case residenziali a est della città.

UNRWA: 32mila persone sono fuggite da Rafah in 48 ore.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha rivelato giovedì che “più di 32.000 persone sono fuggite da Rafah nelle ultime 48 ore”.

L’UNRWA ha affermato in un post sul suo account sulla piattaforma “X”: “Non esiste un posto sicuro dagli infiniti bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza”.

L’agenzia Onu ha osservato che “le famiglie di Rafah sono alla ricerca di sicurezza”.

Il commissario generale dell’UNRWA, Philippe Lazzarini, ha dichiarato giovedì che “le accuse di Israele sul coinvolgimento dei dipendenti dell’agenzia nell’attacco del 7 ottobre 2023 hanno reso le squadre delle Nazioni Unite obiettivi legittimi”.

Lazzarini ha aggiunto, in dichiarazioni riportate dal quotidiano USA The New York Times, che “la guerra in corso nella Striscia di Gaza ha provocato un palese disprezzo per la missione delle Nazioni Unite, compresi attacchi ai suoi dipendenti che hanno portato alla morte e al ferimento di centinaia di loro”.

Video.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa

https://www.infopal.it/category/palestina-media-e-geopolitica-approfondimenti-e-analisi