Gerusalemme, ‘la comunità internazionale complice dell’assedio israeliano’.

Cisgiordania – Infopal. Dure accuse sono giunte ieri dal movimento di Hamas, che in una dichiarazione pubblicata dalla Cisgiordania ha accusato la comunità internazionale di collusione con la politica israeliana di progressiva ebraicizzazione della città di Gerusalemme.

Nella dichiarazione si afferma infatti che la confisca delle terre, il sequestro delle case, l’espulsione dei residenti e lo scavo di tunnel sotto la moschea di al-Aqsa e la Città Vecchia con l’assoluto silenzio di tutto il pianeta indicherebbero che simili pratiche vengono portate avanti con il consenso mondiale.

Hamas ha quindi chiesto ai paesi, ai popoli, alle istituzioni e ai militanti arabi e islamici di agire su tutti i livelli per proteggere la moschea di al-Aqsa e la Gerusalemme occupata di fronte alle furiose campagne di ebraicizzazione israeliane.

Anche il Comitato popolare per il sostegno di Gerusalemme, si è espresso con preoccupazione sull'attuale minaccia sionista che incombe sulla Città Santa: ieri  ha infatti comunicato che, nel corso delle riunioni di emergenza tenute di recente sui possibili metodi per combattere i piani israeliani, sono stati raggiunti diversi punti importanti.

In un comunicato stampa, il Comitato ha affermato che i feroci attacchi israeliani rappresentano il sogno di ogni ebreo, almeno secondo le parole pronunciate dal politico sionista Nir Bakarat dopo la sua vittoria alle elezioni municipali nella Città Santa.

Nel documento si biasima quindi Israele, che pretenderebbe di far apparire la sua presenza come un dovere religioso, e che tuttavia contravviene apertamente a tutte le risoluzioni internazionali e ai testi che confermano l’assenza storica degli ebrei dalla città.

“Qualunque cosa rivendichino, e a prescindere da quanti scavi facciano, non troveranno mai la loro storia qui, neanche a costo di rivoltare la terra”, ha sottolineato il Comitato, che ha quindi condannato anch’esso il silenzio arabo e internazionale nei confronti dei gravi abusi commessi ai danni di Gerusalemme e del suo popolo, e ha sollecitato a intervenire urgentemente per salvare la città e i luoghi di culto dalla politica di giudaizzazione.

 

 

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