Gerusalemme, si espandono le colonie israeliane.

Gerusalemme – Infopal. Gli insediamenti israeliani a Gerusalemme est continuano ad espandersi malgrado le assicurazioni in senso contrario del governo israeliano.

La costruzione di una parte delle unità abitative previste per i prossimi mesi in Cisgiordania e a Gerusalemme est è cominciata a Ras al-Amud, a Pisgat Ze'ev e altre colonie a Gerusalemme est.

Tutto ciò, malgrado le dichiarazioni del ministro dell’Edilizia Ariel Attias, che ha assicurato all’inizio della settimana che fino a marzo non vi saranno autorizzazioni per nuove costruzioni.

All’inizio di quest’anno, il presidente degli Usa, Barack Obama, ha chiesto di arrestare la costruzione di insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, ma poi ci ha ripensato. E da quel momento, le attività coloniali sono riprese rapidamente, fino alla dichiarazione del ministro israeliano relativa a nuove 3.000 unità abitative nei prossimi mesi.

Questi insediamenti vengono edificati su terre confiscate ai palestinesi con l’uso della forza militare e sottratte in spregio del diritto internazionale. La Quarta Convenzione di Ginevra proibisce il trasferimento di civili su terre confiscate e trattenute grazie all’uso della forza militare.

Malgrado le assicurazioni del ministro israeliano dell’Edilizia, la Municipalità di Gerusalemme ha approvato l’espansione di almeno venti insediamenti nella parte orientale della città. Per di più, centinaia di progetti espansivi privati sono in atto, e per questi si sostiene che neppure c’è bisogno dell’approvazione municipale.

Lo sviluppo di nuovi ed estesi insediamenti israeliani avviene di pari passo con l’aumento delle demolizioni di case palestinesi a Gerusalemme est, in particolare nelle vicinanze di Silwan e Sheikh Jarrah.

 

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