Gerusalemme sotto assedio: il governo Haniyah invita i leader arabi a prendere posizione.

Gaza – Infopal. Il governo Haniyah a Gaza ha esortato tutti gli arabi [s'intende i leader, ndr] ad assumersi le proprie responsabilità sulla questione di al-Quds (Gerusalemme), “senza limitarsi alle dichiarazioni e alle condanne, ma, piuttosto, pianificando delle azioni per salvare la Città Santa, i luoghi sacri e la terra di Palestina dagli insediamenti israeliani, e sostenere la fermezza degli abitanti sia con progetti a livello della società civile che a livello della politica”.

Alla fine della sua seduta settimanale, il governo ha emesso un comunicato (16 marzo): “L'inaugurazione della 'sinagoga delle rovine' e l'escalation nelle aggressioni alla nostra terra e ai nostri luoghi santi senza che vi sia una salda posizione degli arabi, incita gli occupanti ad intraprendere altri passi nella stessa direzione, pertanto gli arabi devono prendere una posizione decisa e sollevare il coperchio su questi 'negoziati' o 'normalizzazione', riconsiderando i rapporti con l'Entità Sionista”.

Haniyah ha chiesto alle organizzazioni dei diritti umani, locali, regionali ed internazionali, e alle organizzazioni collegate alle Nazioni Unite di assumere una posizione chiara sul tema degli insediamenti, in considerazione del fatto che si tratta di un crimine di guerra che infrange la Quarta Convenzione di Ginevra, per non parlare del cambiamento demografico in atto nella città di al-Quds (Gerusalemme), che richiede un verdetto a carico degli occupanti di fronte al Tribunale Penale Internazionale e il loro perseguimento giuridico in tutte le sedi appropriate.

Haniyah ha poi invitato i palestinesi ad esprimere la loro rabbia con ogni mezzo a disposizione per non consentire agli occupanti di proseguire nella giudaizzazione di al-Quds e perciò dominarla modificandone l'identità araba e islamica. Egli ritiene che l'intifada contro l'occupante resti la scelta di base per porre un limite alle provocazioni contro i palestinesi e i loro luoghi santi.

Egli ha poi esortato ad intraprendere un dialogo diretto tra le varie fazioni per stabilire gli strumenti atti a fronteggiare quel che accade ad al-Quds.

Il governo Haniyah chiede inoltre che venga interrotto ogni tipo di incontro, diretto o indiretto, con gli occupanti israeliani, considerando tutto ciò cosa ormai passata, poiché è della massima importanza che finisca il coordinamento  con gli occupanti sulle questioni della sicurezza.

Haniyah ha poi accusato l'Anp di collusione con gli occupanti, poiché vieta ai palestinesi della Cisgiordania di manifestare contro la giudaizzazione di al-Quds: “Questa Autorità palestinese e suoi apparati di sicurezza diretti da Dayton svolgono solo un servizio per conto terzi”.

Il governo Haniyah ha infine fatto appello alla dirigenza dell'Anp in Cisgiordania a combattere assieme alle masse palestinesi contro l'occupazione, lasciando liberi i prigionieri politici e i membri della Resistenza in modo da dare loro la possibilità di difendere il loro popolo e il loro onore.

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