Giordania: Israele minaccia l’intera stabilità della regione.


Amman. Il re di Giordania Abdullah ha trasmesso un forte messaggio ad Israele e a tutta la comunità internazionale: la regione non può più tollerare gli infiniti colloqui di pace, così ha riportato giovedì il “Jordan Times”.

Mercoledì, in un'intervista con la redazione del JT e di altri quattro giornali arabi, Abdullah ha affermato che le azioni israeliane a Gerusalemme stavano minando i “già freddi” legami giordano-israeliani e minacciando la stabilità nella regione.

“In tutti i miei incontri con i funzionari israeliani, americani e internazionali, ho avvertito che i continui attacchi a Gerusalemme e ai suoi luoghi sacri fanno infiammare l'intera regione”, ha aggiunto. “Gerusalemme è un luogo speciale nel cuore dei palestinesi, giordani, arabi e musulmani”.

Il re ha sottolineato che tutte le opzioni politiche, giuridiche e diplomatiche erano sul tavolo delle trattative con Israele, ma la condotta dello stato ebraico le ha respinte, e ha aggiunto che la Giordania non si asterrà dall'esercitare il proprio potere con tutti i mezzi possibili per proteggere Gerusalemme e per raggiungere una pace che renda giustizia ai palestinesi e ripristini i diritti per tutti gli arabi.

Abdullah ha anche indicato, come avvertimento, che il processo di pace è giunto a un bivio, che la gente è stanca di queste trattative che non hanno portato a risultati, e che il mondo non può permettersi di perdere altro tempo: il processo di pace continua a perdere credibilità.

(Fonte: Maan)

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