Giovane muore di cancro dopo anni di carcere israeliano.

Ieri, l’Associazione dei Prigionieri di Hebron ha dato l’annuncio della morte di un giovane malato di cancro ai polmoni, Murad Abu Sakut, 29 anni, avvenuta in un ospedale giordano.
Abu Sakrut si era ammalato di cancro anni fa, mentre era prigioniero in un carcere israeliano, ed era stato rilasciato nell’agosto del 2005, dopo che le sue condizioni di salute erano molto peggiorate. A nulla è valso l’immediato ricovero in un ospedale giordano: contro il tumore, non curato adeguatamente, c’è stato nulla da fare.

Il giovane era stato arrestato nel 2001, nella città di Bani Na’im ed era stato condannato a 25 anni di carcere con l’imputazione di "affiliazione alle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa", l’ala militare di Fatah. Poco dopo l’arresto, aveva contratto una forte infiammazione al petto, a causa dell’umidità e delle pessime condizioni igienico-sanitarie del carcere. Era stato trasferito nella prigione di Ramle, dove gli era stato diagnosticato un cancro ai polmoni, ma era rimasto in carcere per cinque anni, finché, sempre in prigione, gli era stato asportato il polmone destro e parte di quello sinistro.

Quando le sue condizioni erano peggiorate notevolmente, era stato rilasciato e trasportato in un ospedale giordano. Ma tutto è stato inutile: era troppo tardi.

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