Giustiziata all’istante una ragazzina palestinese

Beersheva – Infopal. Due giorni fa alcuni soldati israeliani hanno ucciso una ragazzina palestinese, ritenendo che avesse sparato alcuni colpi di pistola contro una base della polizia di frontiera, vicino al crocevia di Shawkat, a sud di Beersheva, in Israele. Questo è quanto riferisce la radio pubblica israeliana.

La responsabilità dell’attacco eseguito dalla ragazza è stata rivendicata da un gruppo denominato “Brigate della Resistenza”.

La radio israeliana ha riportato anche che un ingente numero di forze è giunto sul posto e ha blindato la zona per setacciarla e trovare eventuali complici. 

Secondo le forze di sicurezza israeliane, Basma an-Nabari di Hora (nord del Negev), che frequentava la seconda superiore, avrebbe sparato contro una delle basi della guardia di frontiera nel Negev, e per questo sarebbe stata uccisa dalla polizia israeliana. È stata anche resa pubblica una lettera scritta da Basma, una poesia che esprimeva il suo dolore per i bombardamenti contro la Striscia di Gaza, la sua solidarietà con i bambini che ne sono vittime e il suo amore per la Palestina.  Le stesse forze di sicurezza hanno messo agli arresti per qualche giorno il padre, lo zio paterno e la madre della ragazzina. 

Al funerale di Basma, svoltosi ieri, ha partecipato un vasto pubblico: la processione è partita dall'abitazione della famiglia, a Huwwara, e si è diretta al cimitero, a al-Gurra.

In seguito all’accaduto, il nuovo ministro degli Interni israeliano, Eli Yeshai, ha minacciato ieri di ritirare la cittadinanza israeliana agli arabi palestinesi residenti nello stato ebraico, nel caso “venga dimostrato il loro coinvolgimento in attacchi contro Israele”, e ha aggiunto: “C’impegneremo anche a privarli dei diritti sociali, come ad esempio dell’assicurazione nazionale”. 

 

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