Gli accademici britannici sollecitano il boicottaggio delle università israeliane.

Durante la prima Conferenza dell’Unione delle Università e College della Gran Bretagna (UCU), ieri, gli accademici inglesi hanno sollecitato il sostegno al boicottaggio alle università israeliane.

Ai delegati è stato chiesto di valutare le "conseguenze morali" dei legami con gli atenei israeliani. La mozione finale, passata per 158 voti favorevoli (99 i contrari, 17 gli astenuti), ha condannato Israele per il "rifiuto del diritto all’istruzione per il popolo palestinese".

La BBC ha riferito che il filosofo e docente universitario presso la Brighton University, Tom Hickey, che ha promosso la mozione, ha definito l’occupazione israeliana della Palestina come "barbara".

Il delegato dell’University of East London, Philip Marfleet, ha esposto la differenza "schiacciante" che ha notato tra le università israeliane e palestinesi, durante il suo recente viaggio. Mentre quelle israeliane funzionavano bene, ha spiegato, quelle palestinesi erano chiuse da oltre 51 settimane a causa di arresti e di incursioni dell’esercito israeliano. E ha aggiunto: "La libertà accademica israeliana è a detrimento di quella degli studenti palestinesi".

La mozione è stata accolta con dure critiche.

In ogni caso, la UCU discuterà al suo interno e un voto formale è previsto per la Conferenza del prossimo anno. Se passerà il boicottaggio, gli accademici e i conferenzieri della UCU saranno sollecitati a non tenere conferenze presso le università israeliane, a non pubblicare articoli nei giornali israeliani. Nello stesso tempo, gli accademici israeliani non potranno visitare i campus britannici.

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