Gli occupanti demoliscono completamente la frazione di al-'Araqib e scacciano gli abitanti

An-Nasira (Nazareth) – Infopal. Le autorità d'occupazione israeliane, questa mattina, hanno cominciato a distruggere completamente le abitazioni della frazione di al-'Araqib, nel Negev [all'interno dei territori occupati nel 1948, ndr]. Il piccolo centro abitato è stato circondato e gli abitanti sono stati scacciati.

Le case (una sessantina) sono così diventate un cumulo di macerie. Naturalmente il centro abitato esisteva già prima dell'occupazione del 1948, ma ora la scusa per demolire le case è la mancanza di “licenze edilizie” [impossibili da dimostrare essendo cambiate le regole, che ora sono quelle israeliane, ndr].

Secondo testimoni, circa 1.500 soldati – compresi elicotteri che sorvolavano il cielo della cittadina – sono intervenuti per gestire le operazioni di demolizione e di allontanamento degli abitanti. I loro effetti personali sono stati caricati su dei camion e non si sa dove sono stati portati.

Al-'Araqib è solo uno degli oltre quaranta centri abitati del Negev a rischio di demolizione, poiché gli occupanti israeliani si rifiutano persino di riconoscerne l'esistenza. Israele, infatti, considera il terreno su cui sorgono queste cittadine come “proprietà dello Stato”.

Neppure gli alberi si sono salvati da questa furia distruttrice.

In molti ritengono che questa operazione sia solo una premessa ad altre, analoghe, che colpiranno gli altri centri.

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Per approfondimenti: http://infopal.it/leggi.php?id=15341

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