Gli sfollati di Gaza chiudono i campi estivi Unrwa. ‘E’ una protesta contro gli impegni non mantenuti’

Gaza – Speciale InfoPal. Inaugurati appena due giorni fa, i campi estivi a sud della Striscia di Gaza sono stati già chiusi dagli abitanti di Rafah, i quali, dal 2003, attendono che l'Agenzia Onu, “Unrwa”, porti a compimento gli impegni presi per le ricostruzioni edilizie.

'Iyad Barhoum è uno di questi palestinesi sfollati che hanno perso la propria casa, mentre decine di altre abitazioni sono state distrutte dalle ripetute incursioni israeliane.
“Siamo qui per chiedere ai nostri ragazzi di astenersi dal partecipare ai campi estivi Unrwa, perché si tratta dello stesso ente che ha fallito nei nostri confronti”.

“I bambini hanno bisogno anzitutto di una casa, sappiamo che anche il gioco è importante, ma viene dopo il diritto alla casa”. Questo è quanto i presenti hanno confidato al nostro corrispondente dalla Striscia di Gaza.

All'azione dei residenti di Rafah si sono uniti anche quelli di Khan Younes.

L'Unrwa sostiene di non riuscire a implementare i progetti edilizi finanziati dall'Arabia Saudita e dal Giappone a causa dell'assedio israeliano che vieta pure l'ingresso del materiale da costruzione.

Non solo abitazioni civili, ma anche molte scuole di Gaza sono inagibili e, quando non si devono ricostruire, necessitano di lavori di manutenzione.

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