Gli Usa ipotizzano un intervento internazionale negli affari interni del Libano.

Gli Usa ipotizzano un intervento internazionale negli affari interni del Libano
 
Washington, 12 maggio – Con il trascorrere delle ore diventa sempre più chiaro che cosa alimenti le speranze di sopravvivenza politica dell’Armata Brancaleone libanese guidata da Saad Hariri di cui Fouad Siniora è l’espressione governativa. Il portavoce del Dipartimento di Stato Sean McCormack ha detto che gli Usa potrebbero sostenere l’idea del governo di Beirut di "riportare un qualche ordine nelle strade di Beirut e del Libano" con l’aiuto internazionale e a questo proposito Condoleezza Rice terrà una consultazione telefonica a livello di ministri con i cosiddetti "amici del Libano" per concordare un piano.
 
La consultazione è estesa all’Egitto, Emirati Arabi, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Lega araba, Onu, Ue, nonché Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna. Il portavoce del Dipartimento di Stato ha detto che ogni decisione del governo Siniora è stata presa "nell’interesse del popolo libanese" e quindi non deve essere revocata. Questo spiega come mai Siniora abbia rivisto il suo programma, rinviando oggi la riunione in cui doveva revocare i due provvedimenti anti-Hezbollah che hanno provocato la crisi. C’è ora solo da chiedersi se il Dipartimento di Stato stia pensando di lavorare su un contingente Onu oppure uno della Nato per … "riportare l’ordine a Beirut ?". Oppure, si pensa di ricorrere al solito vicino che già tante tragedie ha provocato al Libano ?

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