Gli Usa lanciano campagna per evitare votazione su Stato palestinese all’Onu

Folha. Il governo degli Stati Uniti ha iniziato una campagna diplomatica per persuadere i palestinesi ad abbandonare la loro ricerca di riconoscimento come Stato all'Onu, secondo le informazioni pubblicate dal giornale “The New York Times”.

Richard Drew/AP
Barack Obama no seu primeiro discurso na Assembleia Geral da ONU; ele agora tenta impedir o reconhecimento da Palestina
Barack Obama no seu primeiro discurso na Assembleia Geral da ONU; ele agora tenta impedir o reconhecimento da Palestina

Il governo del presidente Barack Obama ha fatto circolare via canali diplomatici una proposta per nuovi negoziati di pace tra israeliani e palestinesi, con l'obiettivo di persuadere il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, ad abbandonare il piano di richiesta di riconoscimento dello Stato palestinese durante l'Assemblea generale dell'Onu, convocata il prossimo 20 settembre a New York.

Citando funzionari di alto livello dell'amministrazione Obama e della diplomazia americana, che hanno voluto restare anonimi, il giornale sottolinea che lo sforzo di Washington può essere arrivato troppo tardi.

Israele si oppone fermamente al progetto palestinese, nel momento in cui i negoziati di pace sono fermi da quasi un anno a seguito del rifiuto israeliano di congelare gli insediamenti ebraici nei Territorio palestinesi occupati.

Gli Stati Uniti sostengono che i palestinesi otterranno uno Stato attraverso negoziati di pace diretti, e hanno avvertito che porranno il veto in sede di Consiglio di Sicurezza a qualsiasi richiesta a favore dell'ingresso nell'Onu dello Stato palestinese con pieni diritti.

Washington, intanto, non ha l'appoggio sufficiente per bloccare l'iniziativa all'Assemblea generale, che potrebbe elevare lo statuto della missione palestinese da “entità” osservatrice senza diritto di voto a “Stato” osservatore senza diritto di voto.

Il cambiamento aprirà ai palestinesi l'accesso a decine di agenzie e convenzioni Onu, che rafforzeranno, per esempio, la sua capacità di denunciare Israele al Tribunale penale internazionale dell'Aja.

I funzionari nord-americani citati dal giornale sottolineano che Washington tenta a tutti i costi di evitare un veto al Consiglio o un voto contrario all'Assemblea generale, poiché entrambi i casi possono generare un'onda di malcontento in Medio Oriente.

Secondo il giornale, gli Usa tenteranno di persuadere i palestinesi a desistere dal richiedere il riconoscimento all'Onu, ma, con l'approssimarsi della votazione, gli sforzi saranno più urgenti.

“Non mi è chiaro come [la votazione] può essere evitata”, ha detto al giornale Ghaith al-Omari, ex-negoziatore palestinese a Washington. “Un veto americano può accendere emozioni e portare a un sentimento anti-americano nella regione”.

 

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