GMO: il nord di Gaza soffre per la fame

Gaza – PIC. In un comunicato diramato giovedì, l’Ufficio governativo per i media (GMO) della Striscia di Gaza ha affermato che i palestinesi dell’enclave costiera stanno soffrendo a causa di “un’escalation della guerra della fame”.

La dichiarazione ha sottolineato che il problema è particolarmente precario nella parte settentrionale di Gaza, a causa della chiusura dei valichi da parte di Israele e del numero limitato di camion di aiuti umanitari che possono entrare nella Striscia.

“L’uso brutale, da parte dell’occupazione sionista, della fame, della sete e della negazione delle cure mediche come arma durante questa barbara aggressione è un crimine di guerra provato e complesso, e conferma la continuazione del suo più grande crimine di genocidio contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza”, si legge nella dichiarazione.

La dichiarazione ha esortato i media e gli attivisti a portare l’attenzione sulla “catastrofe umanitaria e a sottolineare la sofferenza del popolo palestinese nella Striscia di Gaza”.

“Chiediamo anche alle organizzazioni internazionali e umanitarie di agire con urgenza e di fornire gli aiuti alimentari e umanitari necessari al nostro popolo a Gaza, e di intensificare gli sforzi per costringere l’occupazione a consentirne l’accesso”, ha affermato l’ufficio stampa.

Ha inoltre invitato la comunità internazionale, comprese le Nazioni Unite, a “intervenire immediatamente” per obbligare il governo fascista israeliano a porre fine alle aggressioni contro civili disarmati, donne e bambini.

Traduzione per InfoPal di F.L.