GMO: la fame minaccia 3.500 bambini a Gaza

Gaza – MEMO. Le autorità locali di Gaza, martedì, hanno lanciato l’allarme: oltre 3.500 bambini nella Striscia di Gaza rischiano di soffrire la fame a causa dell’assedio stretto da Israele e della chiusura dei valichi di frontiera, come riferisce l’Agenzia Anadolu.

In una dichiarazione, l’Ufficio stampa del governo di Gaza (GMO) ha affermato che Gaza si sta “rapidamente” dirigendo verso la carestia a causa di una “cospirazione israeliana e statunitense per impedire” agli aiuti umanitari di entrare a Gaza.

“3.500 bambini sono minacciati di morte a causa della malnutrizione e della mancanza di integratori alimentari e vaccini che sono entrati a far parte degli articoli proibiti a Gaza”, si legge nel comunicato, riferendosi alle restrizioni israeliane.

Ha aggiunto che “il crimine di vietare l’ingresso di cibo e medicine” ha esacerbato le sofferenze dei palestinesi di Gaza.

L’Ufficio stampa ha sollecitato un intervento internazionale urgente e immediato per fermare la politica israeliana di fame di massa e per aprire i valichi di frontiera per consentire il flusso di aiuti umanitari nella Gaza devastata dalla guerra.

In spregio ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco immediato, Israele ha sfidato la condanna internazionale per la sua continua e brutale offensiva su Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

Da allora, a Gaza sono stati uccisi oltre 37.370 palestinesi, la maggior parte dei quali donne e bambini, e più di 85.400 altri sono stati feriti, secondo le autorità sanitarie locali.

A più di otto mesi dall’inizio della guerra israeliana, vaste aree di Gaza giacciono in rovina in un blocco paralizzante di cibo, acqua pulita e medicine.

Israele è accusato di genocidio dalla Corte internazionale di giustizia (ICJ), che nella sua ultima sentenza ha ordinato a Tel Aviv di interrompere immediatamente le operazioni nella città meridionale di Rafah, dove oltre un milione di palestinesi aveva cercato rifugio dalla guerra prima che venisse invasa, il 6 maggio.

(Foto: [Ashraf Amra/Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.H.L.