GMO: oltre 3.500 bambini a rischio di morte a causa delle politiche di carestia israeliane

Gaza. L’Ufficio governativo per i media (GMO) ha dichiarato che più di 3.500 bambini rischiano di morire di fame nella Striscia di Gaza a causa delle politiche dell’occupazione israeliana, della carenza di cibo, della mancanza di supplementi nutrizionali e del blocco degli aiuti.

In un comunicato stampa diffuso lunedì, il GMO ha reso noto che più di 3.500 bambini sotto i cinque anni sono a rischio di morte nella Striscia di Gaza a causa delle politiche dell’occupazione israeliana che, per la quarta settimana consecutiva, li affama, fa scarseggiare il latte ed il cibo e fa mancare l’integrazione nutrizionale, li priva di vaccinazioni e impedisce l’entrata degli aiuti umanitari, in un terribile silenzio internazionale.

I bambini soffrono di malnutrizione avanzata, che ha colpito la loro struttura corporea, rendendoli vulnerabili alle malattie infettive che minacciano la loro vita, ritardano la loro crescita e mettono a rischio la loro sopravvivenza, ha dichiarato il GMO, aggiungendo che non hanno accesso ai servizi di base come cibo, assistenza sanitaria e controlli medici regolari, e che le loro condizioni peggiorano e si aggravano a causa della privazione delle vaccinazioni e delle dosi di medicinali necessari nei primi anni di vita.

Ha sottolineato che i bambini della Striscia di Gaza hanno bisogno di soluzioni immediate e fondamentali a tutte le crisi a cui sono sistematicamente sottoposti dall’occupazione israeliana, in primo luogo la fornitura di cibo, assistenza sanitaria, supplementi nutrizionali e vaccinazioni.

Il GMO ha spiegato, inoltre, che i bambini hanno particolarmente bisogno di un’assistenza psicologica avanzata alla luce degli orrori di cui sono testimoni: durante il genocidio in corso sono stati uccisi 15.438 bambini, decine di migliaia sono stati feriti e più di 17 mila ora vivono senza uno o entrambi i genitori.

Il GMO ha condannato con forza il proseguimento del genocidio e dei crimini contro l’umanità commessi dall’occupazione israeliana, sostenuta dall’amministrazione statunitense, che includono l’uccisione, la mutilazione, la morte per fame, la privazione di cure e assistenza sanitaria e la negazione del cibo ai bambini.

Ha messo in guardia la comunità internazionale, le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali, le organizzazioni per il benessere dei bambini e tutti i Paesi del mondo sul deterioramento della situazione dei bambini nella Striscia di Gaza e sulla situazione catastrofica e pericolosa di oltre 3.500 bambini sotto i cinque anni che rischiano di morire a causa delle politiche dell’occupazione israeliana che prevedono la fame, la carenza di cibo, la mancanza di integratori alimentari e la privazione delle vaccinazioni.

Il GMO ha chiesto a tutti di salvare i 335 mila bambini che vivono in condizioni estremamente difficili a causa del genocidio, dello sfollamento e di altre circostanze dovute all’aggressione israeliana.

Ha lanciato un appello alla Corte penale internazionale, a tutti gli altri tribunali internazionali e a tutti i giudici liberi del mondo affinché perseguano i criminali di guerra israeliani e statunitensi che prendono sistematicamente e deliberatamente di mira i bambini, gettandoli in un inferno senza precedenti storici, chiedendo di consegnarli alla giustizia come criminali di guerra.

Il GMO ha invitato tutte le nazioni libere del mondo e tutte le organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite a fare pressione sull’occupazione israeliana e sull’amministrazione statunitense affinché fermino il genocidio e aprano il valico di Rafah, quello di Karm Abu Salaam e tutti i valichi terrestri, oltre a consentire l’ingresso di vari tipi di cibo per bambini.

Traduzione per InfoPal di F.L.