Governo Haniyah: morte di Hamadna un segnale della

Gaza – Infopal. Il governo deposto di unità nazionale ha affermato che la morte di Hamadna e gli altri crimini perpetrati dall’Anp sono un indice della “tattica di epurazione” portata avanti da quest’ultima, e della mancanza di qualsiasi desiderio di riconciliazione nazionale, confermata dalle quotidiane dichiarazioni contro il dialogo.

Il detenuto Fadi Hamadna, membro del movimento di Resistenza islamica Hamas, è morto nel carcere cisgiordano di Junayd, dove – sostiene Hamas – le forze di sicurezza di Ramallah (al servizio dell’Anp) lo avrebbero sottoposto a torture mortali: un’accusa che smentirebbe quanto dichiarato dalla sicurezza, secondo cui Hamadna si sarebbe suicidato.

Taher an-Nuno, portavoce del governo di Haniyah, ha confermato le accuse contro l’Anp,
sottolineando che questo incidente, che segue di meno di una settimana la morte di un altro quadro di Hamas detenuto in Cisgiordania, Kamal Abu Ta‘ima, “porta avanti lo sterminio dei combattenti della Resistenza e dei membri di Hamas, che è diventato una normale routine in queste carceri”.

An-Nuno ha quindi chiesto una posizione unitaria nazionale contro quella che ha definito “la fazione dell’oppressore”, mettendo in guardia dall’adozione dei metodi di sangue nelle relazioni interne palestinesi.

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