Governo Netanyahu: milioni di dollari a sostegno delle colonie.

Tel Aviv – Imemc. È di ieri la notizia che il governo israeliano, presieduto da Benjamin Netanyahu, ha deciso di assegnare decine di milioni di dollari Usa alle attività di colonizzazione in Cisgiordania. Lo rivela il Marker, giornale israeliano.

Secondo l'organo di stampa, si tratta di un risarcimento accordato in cambio del ritardo con cui i coloni hanno ottenuto le loro case, ritardo causato dal “congelamento degli insediamenti”.
La cifra assegnata ammonterebbe ad almeno 40 milioni di dollari, da trasferire ai coloni entro due mesi.

Nella stessa giornata di ieri, il governo israeliano ha approvato la costruzione di altre decine di unità coloniali in Cisgiordania.

Quest'ultima decisione è giunta un giorno dopo il consenso da parte dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) a partecipare alle trattative indirette con Israele.

Le nuove abitazioni saranno 112, e saranno destinate ai coloni dell'insediamento illegale di Beitar Illit.

L'ennesima ondata di costruzioni si aggiungerà ad altri cantieri tuttora all'opera nelle colonie della Cisgiordania occupata e a Gerusalemme est, oltre che agli abusi e ai crescenti ordini di demolizione di case palestinesi nella Città Santa.

Le trattative indirette riprenderanno dopo uno stop di 17 mesi, dovuto proprio alla continua espansione degli insediamenti israeliani.

L'Autorità palestinese, capeggiata dal presidente Mahmud Abbas, ha abbandonato la sua vecchia posizione d'intransigenza riguardo la necessità di uno stop completo agli insediamenti prima della ripresa dei negoziati.

Da parte sua, il vice presidente Usa Joe Biden, atterrato in Israele ieri pomeriggio, avvierà oggi una serie di colloqui con funzionari israeliani e palestinesi, nel tentativo di ricostruire i ponti tra le due parti.

Netanyahu spera che le trattative indirette, mediate dagli Stati Uniti, portino ai negoziati faccia-a-faccia entro le prossime settimane. Ciononostante, le sue posizioni sulla questione delle colonie, su Gerusalemme e su altri problemi chiave restano immutate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.