Grandi proteste a Sheikh Jarrah contro la deportazione dei palestinesi

 

 

Al-Quds (Gerusalemme Occupata) – Pic. Decine di cittadini di Gerusalemme e attivisti stranieri hanno partecipato a una protesta nel quartiere gerosolimitano di Sheikh Jarrah contro il progetto israeliano di deportazione dei palestinesi dalle loro case ed ebraicizzare il quartiere.

In risposta, un gran numero di truppe israeliane ha invaso e blindato il quartiere per impedire ad altri palestinesi di unirsi alle proteste.

I manifestanti hanno condannato in particolare la decisione dell'Alta corte israeliana di permettere ai coloni di prendere possesso di alcune abitazioni nella Gerusalemme occupata, tra cui le case di proprietà di tre famiglie, che erano già state occupate l'anno scorso, e quelle di altre venticinque che rischiano di essere espulse entro breve.

I tribunali israeliani hanno già respinto diverse cause intentate dai residenti del quartiere contro i progetti di espulsione, nonostante siano stati presentati anche i documenti che comprovano la proprietà delle case.

Nel corso di un'altra manifestazione, organizzata nel villaggio di Iraq Burin (vicino a Nablus) contro l'espansione coloniale e l'annessione delle terre, decine di palestinesi sono stati soffocati dalle raffiche di lacrimogeni lanciati dalle truppe israeliane.

Fonti locali hanno inoltre aggiunto che i militari hanno teso un'imboscata ad alcuni giovani manifestanti, e che questo gesto ha scatenato gli scontri.

Diversi coloni estremisti hanno invece invaso ieri notte la città di Ariha (Gerico) protetti dai soldati. Una volta entrati nella sinagoga abbandonata di Naaran, hanno cantato insulti razzisti contro gli arabi e invocato a gran voce la ricostruzione dell'edificio e il rafforzamento della presenza ebraica a Gerico.

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