Gruppo di coloni israeliani aggredisce brutalmente un anziano palestinese a Nablus

Imemc. Un anziano pastore palestinese, Hamad al-Khett, di 67 anni è stato ricoverato venerdì scorso in un ospedale locale. L'uomo ha riportato la frattura, emorragia interna ed escoriazioni in varie parti del corpo. L'uomo è stato ridotto così da un gruppo di 12 coloni israeliani, a sud di Nablus (Cisgiordania occupata nord).

E' accaduto nel villaggio di Madama e i responsabili dell'aggressione sono i coloni del vicino insediamento illegale di Yitzhar, piccolo avamposto eretto da un gruppo di coloni di estrema destra in piena terra palestinese, molto aldilà della linea di confine del 1967.

L'anziano palestinese resta in gravi condizioni.
Eyhab al-Kett, a capo del consiglio di villaggio di Madama, ha raccontato: “Hamad stava pascolando le sue pecore quando i coloni hanno tentano di derubargli alcuni capi per poi assaltarlo brutalmente dopo che l'uomo ha opposto resistenza”.

Tra Cisgiordania e Gerusalemme est sono oltre 400mila i coloni israeliani che vivono occupando i Territori palestinesi in contravvenzione alla legislazione internazionale. Gran parte di essi ha popolato la terra palestinese negli ultimi 15 anni, dopo gli accordi di Oslo, in base ai quali “è vietato il trasferimento di popolazione civile in territori acquisiti militarmente”.

Gli attacchi dei coloni israeliani sono aumentati dopo l'assassinio di una famiglia nell'insediamento di Itamar, a febbraio scorso. Israele accusa un adolescente, la famiglia sostiene invece che “il ragazzo non sarebbe stato in grado fisicamente di eseguire una simile operazione. I palestinesi si dicono convinti che quell'omicidio è responsabilità israeliana e non palestinese”.

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