Hamad: ‘L’incontro con il ministro degli Esteri del Qatar era incoraggiante e positivo ma ci siamo arenati su due punti”.

Dal nostro corrispondente.

Il dott. Ghazi Hamad, portavoce ufficiale del governo palestinese, ha smentito le dichiarazione di Yaser Abedrabbo, membro del Comitato Esecutivo dell’OLP, per quanto riguarda il fallimento degli sforzi del Qatar di raggiungere un accordo sulla formazione di un governo di unità nazionale.“Comunicazioni come quelle di Yaser Abedrabbo – ha detto Hamad – non sono gradite perché tendono a creare situazioni negative e avvelenare il clima politico dando l’impressione che siamo arrivati al fallimento". E ha sottolineato come tali dichiarazioni siano prive di verità e precisione.

Durante una conferenza stampa organizzata dall’agenzia di informazioni Ramtan a Gaza, Hamad ha confermato che l’incontro con il ministro degli Esteri del Qatar era incoraggiante e positivo e che tra il premier Haniyah e il ministro ha regnato un clima positivo.

Il ministro del Qatar ha riportato a Haniyah i diversi punti discussi con il capo dell’ufficio politico del movimento di Hamas Khaled Mishaal, a Damasco, spiegando che su qualche aspetto è stato trovato un accordo – che sono la maggioranza – e che si sono soffermati su due su cui c’è divergenza. 1- il terrorismo. Su questo Hamad ha spiegato che Hamas è un movimento di resistenza e non un movimento terroristica. E ha specificato che è stato trovato un accordo con il ministro del Qatar. Questi ha chiarito che il mondo vuole sentire ripudiare il terrorismo, a questo riguardo, Hamad ha aggiunto: “Abbiamo confermato al ministro che siamo sempre stati contro il terrorismo, che è contrario alle legge e alle regole internazionali. Hamas ha condannato gli attentati nel Sinai e a Londra.  Noi facciamo una distinzione tra la resistenza e il terrorismo”.

2 – Hamad ha aggiunto che l’altro punto di divergenza è legato al discorso dei due stati: "Noi siamo per uno stato palestinese entro le frontiere del 1967, come è stato scritto nel Documento di Concordia nazionale e nel programma politico. Il discorso dei due stati non è accettabile in quanto Israele non ammette e non riconosce le frontiere del 4 giugno 1967 e non riconosce l’esistenza di uno stato indipendente e autonomo, garantito dal diritto internazionale. Abbiamo ribadito questa posizione e detto di accettare uno stato palestinese nei confini del 1967. In generale la divergenza rimane su questi due punti".

Hamad ha evidenziato che gli incontri con il ministro del Qatar non sono giunti ad un vicolo cieco: “Il contatto continua e magari potremo trovare forme più accettabili. Per questo siamo disposti a continuare il dialogo con il presidente Mahmoud Abbas".

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