Hamas e Fatah: la guerra dei salari continua.

Dopo che il governo, nella persona del ministro delle Pianificazioni, aveva annunciato due giorni fa l’imminente pagamento degli stipendi ai dipendenti pubblici (si legga: https://www.infopal.it/testidet.php?id=2648), anche la presidenza dà lo stesso annuncio, attaccando le dichiarazioni di qualche giorno fa del ministro per gli Affari dei Rifugiati.

Chi pagherà e con quali soldi, i salari pubblici?

"L’Ufficio del Presidente pagherà 65 milioni di dollari ai dipendenti pubblici, ai pensionati e ai familiari dei martiri e dei prigionieri". Questo è quanto ha dichiarato oggi il direttore dell’Ufficio della Presidenza, Rafiq Husseini.

Husseini ha aggiunto che 5 milioni di dollari verranno dedotti dall’importo al fine di creare un fondo nazionale. Un’altra somma sarà dedotta per pagare i debiti dell’Ufficio di Presidenza.

In una conferenza stampa, Husseini ha aggiunto che tutti gli impiegati pubblici saranno in grado di recarsi a uno sportello automatico, questa sera, e ritirare un anticipo di NIS 1.500 (circa 350 dollari). Ha sottolineato che gli stipendi saranno nei loro conti entro domani.

Husseini ha dichiarato: "Sebbene l’erogazione degli stipendi non sia responsabilità del presidente, Abbas sta cercando di compiere tutti gli sforzi per porre fine a questo problema e agli scioperi".

Husseini ha condannato le affermazioni del ministro per gli Affari dei Rifugiati, Atif Adwan, che ha dichiarato più volte che il presidente aveva sul conto 300 milioni di dollari: "La cifra di 250 milioni di dollari arriva dall’Arabia Saudita, e 50 milioni dal Kuwait, per progetti di sviluppo. Nient’altro".

Husseini ha criticato il governo per l’attuale crisi: "Il governo ha le sue proprie entrate – raccoglie le tasse e i dazi periodicamente – e non ci sono meno di 20 – 25 milioni di dollari utilizzabili mensilmente sui conti. Poi, ci sono i soldi che i ministri hanno portato attraverso il valico di Rafah. Dov’è finito e dove è stato speso, se è stato speso, questo denaro?".  

Per ciò che riguarda la visita del presidente Abbas in Qatar, Husseini ha ringraziato i qatarioti per l’aiuto finanziario di 50 milioni di dollari e per i 65 milioni sopracitati.

E ha assicurato che i salari dei dipendenti pubblici saranno pagati, "sebbene sia dovere del governo e non della presidenza". E ha aggiunto: "Se il governo non è in grado di ottenere i fondi necessari, perché rimane al suo posto?".

(Fonte: www.maannews.net del 28 settembre).

Da www.palestine-info.co.uk del 27 settembre:

Contrariamente alle affermazioni della presidenza, il governo del premier Haniyah ha ottemperato all’impegno preso di erogare un mese di salario ai dipendenti pubblici all’avvio del mese sacro di Ramadan, e ha iniziato a emettere tali fondi.

Il ministro della Pianificazione e ministro delle Finanze facente funzione, Samir Abu Aisha, ha dichiarato che tra martedì e mercoledì (ieri e l’altroieri, ndr), sarebbe stato distribuito un mese di stipendio a circa 61.000 dipendenti pubblici – per chi guadagna meno di 420 dollari -, e l’80% della somma a chi guadagna di più – circa 165.000 persone.

Si legga anche: https://www.infopal.it/testidet.php?id=2648

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