Hamas elegge Misha’al a capo del Consiglio generale.

 

Damasco. Khalid Misha‘al è stato eletto al Consiglio generale di Hamas. È stato annunciato oggi da un’importante fonte interna allo stesso movimento.

Il risultato delle elezioni segrete tenutesi in tutto il Medio Oriente negli ultimi giorni è quindi chiaro: Misha‘al continuerà ad essere il leader di maggior rilievo di Hamas, dopo aver mantenuto la stessa carica per più di quattro anni. Ma'a News ha parlato di “sostituzione” per Muhammad Nazzal, rappresentante del movimento in Giordania, rimpiazzato da Osama Hamdan, rappresentante libanese.

Stando a quanto riferito dalla fonte citata, “membri del braccio politico di Hamas, insieme al Consiglio Generale nella Striscia di Gaza, hanno recentemente lasciato la Striscia per trasferirsi a Damasco, dove l’Ufficio politico lavora in esilio per prendere parte agli incontri ed eleggere la sua nuova formazione, che consta di 15 rappresentanti”.
Per quanto riguarda il meccanismo di votazione, Hamas disporrebbe di alcune liste di candidati: i rappresentanti verrebbero selezionati all’interno di consigli locali, uno per ogni regione. Tali consigli nominerebbero poi dei rappresentanti da inviare al Consiglio generale, che ha la propria sede al di fuori dei Territori palestinesi. L’Ufficio politico sarebbe quindi eletto dai membri del Consiglio generale.

La fonte ha specificato che Muhammad Nazzal non è stato scelto dal proprio consiglio locale, e non è stato eletto a far parte dell’Ufficio, lasciando il posto al già citato Hamdan. Al di là della sostituzione di poche altre personalità, non si sono avuti comunque grandi cambiamenti nell’organico. Non sono stati rivelati i nomi dei rappresentanti provenienti dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza, per paura che Israele li possa far assassinare.

La precedente formazione dell’Ufficio politico includeva Khalid Misha‘al, il suo delegato Musa Abu Marzuq, ‘Imad al-‘Alami, ‘Izzat ar-Rashq, Sami Khatir, Muhammad Nasr e Muhammad Nazzal.

Secondo le fonti, la dirigenza dell'Ufficio politico non deve necessariamente avere base in esilio, ma Hamas ha optato per questa soluzione per motivi pratici: spostarsi in Medio Oriente è infatti più facile per un leader la cui sede di lavoro si trovi fuori dai Territori. Il predecessore di Misha‘al, Shaykh Ahmad Yasin, restò nella Striscia durante il suo incarico. Misha‘al ne prese poi il posto prima che Yasin venisse trucidato dalle forze israeliane nel 2004.

Il movimento ha infine comunicato di aver eletto un ufficio esecutivo composto da 25 cervelli. Si tratta di un consiglio più ristretto: include tutti e 15 i membri dell’Ufficio politico, in aggiunta al presidente del Consiglio generale, al suo delegato e al segretario. Gli altri sette membri sono scelti per nomina tra i rappresentanti del Consiglio.

Qualche mese fa, si erano svolte le elezioni per nominare il leader politico locale del movimento nella Striscia di Gaza; niente del genere è stato organizzato invece in Cisgiordania, per “ragioni di sicurezza”.

(Fonti: Maan News,http://www.paltimes.net/arabic/news.php?news_id=89798, http://www.islamonline.net/servlet/Satellite?c=ArticleA_C&cid=1239888380135&pagename=Zone-Arabic-News/NWALayout, http://online.alarab.co.il/view.php?sel=00133669)

 

 

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