Hamas: ‘La sicurezza nel campo di ‘Ein al-Helweh è garanzia per tutti i palestinesi in Libano’

Beirut – InfoPal. Rafat Marrah, responsabile politico dell'uffico di Hamas a Beirut, ha negato ogni responsabilità dei profughi palestinesi, per il lancio di razzi e per le esplosioni contro Unifil (Forze d'Interposizione Onu in Libano), definendo “menzogne” tali supposizioni.

In occasione delle celebrazioni per il XXIV anniversario del Movimento di resistenza islamica, presso il campo profughi di Burj al-Barajneh, in Libano, lo scorso 25 dicembre, Marrah ha tenuto a chiarire che la responsabilità per i recenti episodi nel campo di 'Ein al-Helweh ricade sui singoli individui e che questi fatti minano la sicurezza dell'area.

“La crisi che si registra nel campo non va superata con la violenza, bensì con l'uso della ragione. E' necessaria una gestione politica degli eventi, e bisogna astenersi da atti unilaterali dettati da regolamenti di conti a titolo personale. Lotta e corruzione sono due cose distinte”.

Così Marrah ha respinto la chiamata alla formazione di una forza di sicurezza per il campo, i cui interessi non difenderebbe, invocado da parte sua una forza di unità. 

“La sicurezza nel campo di 'Ein al-Helweh è la sicurezza di tutti i palestinesi in Libano”.

In qualità di leader di Hamas, Marrah ha ribadito la propria estraneità agli affari politici interni libanesi, sebbene abbia espresso solidarietà al popolo del Libano, senza mai, tuttavia, abbandonare la resistenza palestinese.

L'episodio di violenza: ignoti armati avevano aperto il fuoco, assassinando Ramez Astatiyah, noto come 'Amer Fustaq, leader di Kifah, gruppo della lotta armata di Mahmoud 'Eisa. Era accaduto lo scorso 18 dicembre, a quattro giorni dall'assassinio di Ashraf 'Abdelqader, vice responsabile di Kifah in Libano.

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