Hamas: ‘Nel 2010 Anp ha arrestato 3mila membri e sostenitori’

Gaza – InfoPal. Il Movimento di resistenza islamica a Gaza, Hamas, ha presentato un resoconto degli arresti di massa contro i suoi membri, sostenitori e legittimi rappresentanti: donne, professori, imam, altri professionisti, deputati e semplici cittadini.

In una conferenza stampa svoltasi ieri, 2 gennaio, il Movimento islamico ha fatto il punto della situazione: “Oltre 90 persone sono state deferite ai tribunali militari in Cisgiordania e sono ostaggio di accordi di sicurezza con l'occupazione isareliana”.

Tra gli ultimi cittadini arrestati, 195 erano stati rilasciati da poco dalle prigioni dell'occupazione e sono stati arrestati immediatamente dagli apparati di sicurezza palestinesi.

Al centro delle accuse vi è l'Autorità nazionale palestinese (Anp), definita da Hamas “responsabile di aver accordato ad Israele un coordinamento e di aver messo così a repentaglio la vita dell'intera popolazione palestinese: dalle famiglie ai bambini ai detenuti che attualmente sono in sciopero della fame nel carcere di Ariha (Gerico) contro l'arbitrarietà di tali arresti”.

Nell'incontro con la stampa, è stato ricordato il caso di 'Ayyoub al-Qawasmi, in grave condizioni di salute.

Hamas ha ammesso di sospettare “un complotto ancora più esteso” e ha manifestato le preoccupazioni interne alla propria leadership per il silenzio imposto sulla causa di detenuti e prigionieri palestinesi.

Infine, ha escluso qualunque possibilità di riconciliazione nazionale qualora “gli arresti 'politici' dovessero proseguire”.

Nel 2010, oltre tre mila cittadini palestinesi, sostenitori e membri di Hamas sono stati arrestati dal governo di Fatah. Collocando tali azioni all'interno del coordinamento con Israele, Hamas ha dichiarato di non poter fare alcuna distinzione tra Anp e Israele, garantendo che “questo è un sentimento condiviso anche a livello popolare”.

(Nella foto: Fawzi Barhoum e Mushir al-Masri, portavoce di Hamas).

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