Hamas: ‘Non ci sottometteremo alle provocazioni israeliane’. Fatah: ‘Nei negoziati di pace con Israele si deve partire da posizioni paritarie. Gli Usa sono troppo sbilanciati da una parte’.

Il movimento di resistenza islamica Hamas ha confermato che non si sottometterà alle provocazioni israeliane né alla pressioni dell’amministrazione Usa.

Da parte sua, il movimento di Fatah ha chiesto che nelle trattative di pace i due governi, israeliano e palestinese, devo essere alla pari.

 

Queste reazioni sono sorte a commento delle dichiarazioni del primo ministro israeliano Ehud Olmert, secondo cui Israele non riconoscerà alcun governo palestinese che non accetti totalmente le condizioni poste dal Quartetto.

 

Il dott. Ismail Radwan, portavoce di Hamas, ha dichiarato a Infopal.it che “noi non ci appoggiamo alle relazioni e ai negoziati bilaterali, perché l’amministrazione americana è troppo sbilanciata a favore di Israele”.

E ha aggiunto: “Queste pressioni rivelano l’intenzione del governo israeliano di porre ostacoli e problemi di fronte al governo di unità nazionale per farlo fallire”.

Radwan ha spiegato che "le pressioni contro il popolo palestinese e contro il prossimo governo non influenzeranno il movimento", e ha aggiunto che, con l’aiuto dei paesi arabo-islamici e dei paesi europei che hanno apprezzato gli accordi di Mecca per la formazione del nuovo esecutivo palestinese, "tenteremo di rompere l’assedio e di proteggere l’unità palestinese".

 

Per ciò che riguarda il vertice a tre di oggi, tra Abbas, Olmert e Rice, Radwan ha chiarito che Hamas non si aspetta nulla di buono, perché “l’amministrazione americana è nota per le sue posizioni in appoggio del nemico”, e che certo esso non accoglierà le richieste del popolo palestinese. E ha concluso: “Chiediamo al presidente Abu Mazen di resistere contro le pressioni che verranno praticate su di lui e di rifiutarle”.

Da parte sua, Fahmi Az-Za’arir, portavoce di Fatah in Cisgiordania, ha dichiarato: “Israele e il suo primo ministro hanno disconosciuto gli accordi precedenti, perciò si deve rivedere il loro impegno nei trattati siglati negli anni passati, in modo che vi sia uguaglianza tra le parti per poter iniziare le trattative di pace partendo da una situazione di parità che porti alla creazione di uno stato palestinese indipendente”.

Az-Za’arir ha sottolineato con forza che Israele "si fa scudo del fatto che Hamas non la riconosce". E ha aggiunto: “L’America deve trattare con il popolo palestinese in questo momento, tenendo conto che è una fase storica per il raggiungimento di un accordo di pace. Gli Usa difendono Israele e stanno dalla sua parte. Quindi come mediatori non sono equidistanti, mentre nelle trattative dovrebbero essere giusti e trasparanti per dimostrare la loro presenza come garanti della pace”.

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