Hamas rinnova il rifiuto a riconoscere la legalità dell’occupazione.

Dal nostro corrispondente.

Il movimento di resistenza islamica Hamas ha rinnovato il rifiuto a riconoscere la legalità dell’occupazione israeliana, confermando la prosecuzione del confronto tra le fazioni palestinese per superare gli ultimi punti di disaccordo e per pacificare la piazza palestinese. 

Mahmoud Abbas aveva chiesto dei segnali a Hamas – accettazione della soluzione dei due stati, riconoscimento di Israele. Durante una seduta del “Congresso dei premi Nobel”, nella città di Petra, in Giordania, ha infatti dichiarato: “Il dialogo nazionale palestinese attualmente in corso farà uscire la questione palestinese dalle difficoltà attuali per volgere l’attenzione verso la pace con Israele”. 

Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, ha così commentato il discorso di Abbas: “Queste dichiarazioni non hanno nessuna base di verità. Noi non riconosciamo l’occupazione israeliana, e non la riconosceremo per nessuna ragione”.

Per quanto riguarda le sedute del dialogo nazionale, Abu Zuhri ha aggiunto che "gli incontri sono ancora in corso per trovare una soluzione ai punti rimasti irrisolti". 

Il deputato Jamil Al-Majdalawi, dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha affermato: “Il dialogo ha raggiunto un livello molto alto: abbiamo trovato l’accordo su 15 dei 18 punti elencati nel Documento dei Prigionieri. I tre rimanenti riguardano l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, la resistenza, la legalità araba e internazionale all’interno del movimento politico”. 

E ha aggiunto che “la divergenza su questi tre punti non è fondamentale. Ci siamo accordati sulle componenti principali, e le discordanze, ora, sono sulla forma, che è facilmente risolvibile”.

Un altro dirigente del Fronte Popolare ha in realtà rivelato che il dialogo nazionale diverge ancora su lati basilari, nonostante i passi avanti finora compiuti.

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