Haniyah alla Grande Moschea di Jabalya: "Governeremo per quattro anni e proseguiremo con le riforme".

Parlando durante la preghiera nella Grande Moschea del campo profughi di Jabalya, il Premier Ismayl Haniyah ha dichiarato che i palestinesi di Jabaliya, Beit Lahiya e altre zone palestinesi "sono i protettori della resistenza nazionale e i difensori della libertà". Haniyah ha poi fatto riferimento alle fazioni e ai gruppi che sono "contro l’Islam", spiegando che si tratta di "un fenomeno vecchio e nuovo allo stesso tempo: vecchio, perché è iniziato ai tempi del Profeta Mohammad, e nuovo perché continua tuttora".

Il Premier ha sottolineato che queste allenaze hanno l’obiettivo di frustrare le speranze e i diritti del popolo palestinese che ha scelto liberamente e democraticamente la propria leadership: "Noi stiamo seguendo la parola di Dio e del Profeta così da proteggere la dignità della nazione". Haniyah ha parlato delle posizioni occidentali nei termini di una "alleanza profana" che porta avanti scelte (nei confronti della Palestina, ndr) con motivazioni superficiali e deboli, che mirano solo a abbattere il governo palestinese.
Per ciò che concerne la sospensione degli aiuti alla popolazione palestinese, il Primo Ministro ha dichiarato che "questo atto è stato citato nel Corano, perché Dio sa chi sono i credenti e chi i non credenti". E ha sollecitato i palestinesi ad attingere conoscenze dal Corano e dai detti del Profeta, gli ahadith.

Citando i quattro paesi di Siria, Libano, Palestina e Giordania, Haniyah ha parlato di “Bilad ash-Sham": il grande paese unito dei tempi che hanno preceduto gli accordi di Sykes-Picot – accordi che lo hanno diviso in quattro entità separate. 

E ha concluso: "Governeremo per quattro anni. Vogliamo portare avanti le riforme di cui il nostro paese ha bisogno. Abbiamo ricevuto un forziere vuoto e debiti che raggiungono i 750 milioni di dollari, ma proseguiremo con i cambiamenti".

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