Haniyah chiede al Quartetto di porre fine alla politica di pressioni contro la Palestina.

In occasione dell’incontro di oggi con i docenti universitari, il Premier Haniyah ha chiesto al Quartetto di porre fine alla politica di pressioni contro il popolo palestinese, sottolineando che "il popolo palestinese non sarà schiavo di nessuno tranne che di Dio". E ha aggiunto che è necessario che il Quartetto riveda la decisione di porre fine all’embargo contro il popolo palestinese.

I docenti hanno manifestato davanti alla sede del governo la loro solidarietà contro le pressioni e ritorsioni occidentali.

Quanto agli scontri tra Fatah e Hamas, Haniyah ha spiegato che i comandanti delle due fazioni devono assumersi le proprie rispettive responsabilità. E ha aggiunto che ha convocato i leader delle due brigate e ha chiesto loro di porre fine alla situazione di crisi e di far prevalere il dialogo. E ha invitato i responsabili dei due movimenti a partecipare a una riunione congiunta, questa sera, sottolineando che "il popolo e le sue brigate sono il nostro orgoglio" e che si devono superare queste sfide contro la popolazione: "Il sangue dei nostri figli e la nostra unità costituiscono una linea rossa oltre la quale non si deve andare. Le nostre armi non devono essere puntate contro il petto della nostra gente". E ha chiesto di eliminarne la presenza nelle strade palestinesi e di mantenere "il dialogo razionale come arbitro".

Ha poi spiegato che il governo palestinese ha davanti a sé due strade: la resistenza e la pazienza fino alla vittoria, o il ritiro e la sconfitta, e che ha scelto per se stesso e per il popolo la pazienza fino alla vittoria.

Haniyah ha aggiunto che "noi attingiamo la nostra forza e i nostri diritti dal nostro popolo e dalla parte colta di esso" e che ogni giorno i palestinesi dimostrano di meritare tutto il rispetto di una nazione indipendente che si trova in vetta agli stati di tutto il mondo. E ha sottolineato che l’embargo e la pressione internazionale "hanno lo scopo di far cedere il governo sui diritti sacri dei palestinesi".

E ha poi assicurato che l’embargo si sta sbloccando, che l’unità del popolo e la sua resistenza e fermezza stanno raccogliendo i frutti.

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