Haniyah: dalle macerie al futuro di Gaza.


Gaza – Infopal. Il primo ministro Isma‘il Haniyah ha confermato che il popolo palestinese resterà nella propria terra nonostante la guerra e la distruzione, e che i lavori per la ricostruzione non si fermeranno: “Faremo della devastazione che vediamo nelle nostre strade e nelle nostre case un ponte per il ritorno alla normalità, e costruiremo per la prossima generazione qualcosa di cui resterà orgogliosa”.

Nel corso del suo discorso, tenuto all’inaugurazione dell’ospedale oculistico nella città di Gaza, Haniyah ha toccato diverse questioni politiche, non prima però di aver dichiarato che l’apertura della clinica “è di grande importanza per la partecipazione in essa della delegazione dell’Organizzazione della conferenza islamica”. Ha quindi ringraziato la stessa Organizzazione e il suo segretario generale Ekmeleddin Ihsanoglu per l’aiuto offerto al popolo palestinese e per il sostegno fornito alla causa.

Il primo ministro, a questo proposito, ha ricordato come i tentativi per isolare la causa palestinese dal suo contesto arabo e islamico siano falliti nonostante il passare degli anni, e ha assicurato che il suo popolo continuerà la riedificazione a dispetto dell'assedio e della chiusura dei passaggi.

Haniyah ha poi ribadito l’interesse del suo governo a chiudere la questione dei prigionieri su basi umanitarie e politiche: “Se le intenzioni da parte dell’occupazione israeliana sono sincere, si potrà concordare uno scambio dignitoso, che metta fine alle sofferenze dei palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane (…) Ora tocca all’occupazione, soddisfare le richieste delle fazioni che stanno trattenendo il soldato israeliano Gilad Shalit”.

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