Haniyah ha condannato l’escalation di aggressioni israeliane: è un tentativo di distruggere l’unità nazionale palestinese.

Il primo ministro palestinese incaricato Ismail Haniyah ha condannato l’escalation israeliana contro il popolo palestinese, confermando che ha l’obiettivo di far abortire i tentativi palestinesi e arabi per rompere l’assedio imposto contro il popolo.

Le forze di occupazione hanno attaccato la città di Nablus, all’alba di ieri, con grande spiegamento militare.

 

Durante una conferenza stampa, ieri sera, Haniyah ha dichiarato che l’escalation israeliana contro Nablus ha l’obiettivo di eliminare i membri della resistenza palestinese ed è legata in modo diretto al rifiuto, da parte del governo israeliano, dell’accordo di Mecca che ha rafforzato l’unità nazionale palestinese e ha dato l’avvio alla formazione di un governo di coalizione.

 

Il primo ministro palestinese ha sottolineato la necessità che le forze di occupazione israeliane se ne vadano dalla città di Nablus, dai villaggi e dai campi profughi.

E ha chiesto alle organizzazioni internazionali e di diritto di intervenire mettere fine alle aggressioni israeliane e per fermare l’escalation contro il popolo in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

 

Il primo ministro ha anche incontrato una delegazione dei parlamentari di Hamas nell’ambito della seconda fase delle trattative per la formazione del governo di unità nazionale.

Il giorno di scadenza per la presentazione dei candidati di Fatah e Hamas ai vari ministeri è per domani alle 21.

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