Haniyah: "I crimini di guerra israeliani non riusciranno a liquidare la questione palestinese".

 

Dal nostro corrispondente.

Durante la sua visita, venerdì, a numerosi ospedali nella Striscia di Gaza dove sono ricoverate le persone ferite dagli ultimi bombardamenti israeliani, il primo ministro Ismail Haniyah ha parlato dell’aumento delle aggressioni israeliane contro il popolo palestinese, che hanno causato decine di morti e feriti, e di "messaggi sanguinari" che intendono piegare la volontà del popolo e dettare le condizioni per la sua resa; e ha chiesto alla comunità internazionale, al Quartetto, all’Egitto e alla Giordania di fermare le aggressioni.

 

Ai giornalisti intervenuti, Haniyah ha dichiarato: “Questo è un nuovo massacro sionista, un tentativo di infrangere la determinazione del popolo palestinese e dettare le condizioni per la resa e per la nostra sottomissione”. E ha aggiunto: “E’ un tentativo vile, un messaggio sanguinario per approfittare dell’isolamento e dell’ingiusto boicottaggio deciso contro il nostro popolo per liquidare la questione palestinese”.

 

Il premier ha lanciato un appello al popolo palestinese: “Dovete unirvi davanti all’aggressione e chiedere alla comunità internazionale, al Quartetto e ai fratelli d’Egitto e di Giordania e di tutti i paesi che hanno un rapporto con Israele di intervenire per fermare le violenze contro il popolo palestinese e i suoi bambini”. E ha invitato a far cessare i disordini e i conflitti interni palestinesi.

Haniyah ha anche spiegato che le carenze di cui soffre il ministero della Sanità sono causate dall’isolamento e dal boicottaggio imposto al popolo palestinese. 

E ha concluso sottolineando: "Non è possibile che continui il silenzio internazionale sul nostro popolo, isolato e circondato, e che contro di esso vengano commessi massacri. Siamo certi che la vittoria è dalla nostra parte, che libereremo la nostra terra, i nostri luoghi sacri e costruiremo il nostro stato indipendente con capitale Gerusalemme”.

 

 

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