Haniyah: ‘Il voto all’Onu è una politica avventuriera’

Gaza – Pal-Info, InfoPal. Il primo ministro del governo di Gaza, Isma'il Haniyah, ha espresso parole di biasimo per il voto richiesto dall'Autorità palestinese (Anp) al fine di ottenere la membership alle Nazioni Unite.

Una “politica avventuriera” è per Haniyah il voto alle Nazioni Unite.

“L'Anp sta procedendo in direzione opposta a quella della primavera araba. (…) Chiunque agisce in maniera frivola usando i diritti dei palestinesi non ha il potere di parlare per conto loro.

“Noi siamo per l'istituzione dello Stato su un territorio che è quello voluto dal popolo palestinese, senza alcun riconoscimento dell'entità sionista o senza concedere un pollice di terra”, ha detto Haniyah durate una sessione del Consiglio legislativo (Clp), ieri, a Gaza.

Sono parole di critica quelle di Haniyah per il voto Onu, atteso questa settimana: “Riconoscere lo Stato di Israele sulle frontiere del 1967 equivale a rinunciare ai diritti dei rifugiati palestinesi espulsi dagli stessi territori.

“Quella da noi affrontata, è una situazione che non richiede una politica avventuriera, ma richiede consapevolezza senza seguire le politiche dei precedenti regimi”.

Il premier palestinese ha chiesto una consultazione tra tutti i palestinesi in merito alla strategia nazionale volta ad affrontare l'occupazione israeliana.

Haniyah ha poi criticato il voto all'Onu in quanto sarebbe “una contravvenzione all'accordo di riconciliazione palestinese siglato lo scorso maggio.

“Riconciliazione ed esclusivismo nelle decisioni sono due cose parallele, ma che tuttavia non si incrociano”, ha specificato Haniyah per il quale “la mossa dell'Anp rappresenta per Israele e Stati Uniti 'un'ancora di salvezza' dopo la primavera araba.

“Avremmo dovuto attendere che la rivoluzione araba trovasse ragion d'essere nell'ambito di movimenti popolari arabi in grado di rafforzare e proteggere posizione e diritti dei palestinesi”.

Detto questo, Haniyah ha comunque assicurato che il principio dello Stato resta un obiettivo de facto dei palestinesi, e ha aggiunto: “Non saremo irremovibili nel chiedere la piena sovranità statale, senza fare concessioni”.

Intanto, dall'Università di Nablus “an-Najah”, il professor 'Abdel Sattar Qassem, docente di Scienze Politiche, ha lanciato le proprie accuse ad 'Abbas definendo il voto all'Onu “una perdita di tempo”.

“Credo che non esista la necessità per l'Anp di andare all'Onu”, ha affermato Qassem, aggiungendo “se 'Abbas avesse interesse a porre la questione palestinese sul tavolo dell'Onu, potrebbe chiedere l'applicazione delle risoluzioni già esistenti”.

 

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