Haniyah: ‘L’embargo è il prodotto di un’ideologia, quella sionista, fondata sulla negazione dell’altro’.

Gaza. Secondo Il primo ministro del governo di Gaza, Ismail Haniyah, l'embargo imposto alla Striscia è “un atto criminale volto a raggiungere obiettivi politici riducendo alla fame un intero popolo, che si vuol colpire nel carattere che ha dimostrato sin qui e nel suo diritto all'autodeterminazione”.

Nell'introduzione di un libro illustrato sulle carovane impegnate contro l’embargo redatto dall'Ufficio informazione del Comitato governativo contro l’embargo, Haniyah ha scritto che “l'ingiusto assedio imposto dalle forze di occupazione israeliane contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza è una forma di colonialismo mirata a sottomettere la volontà dei popoli e che rappresenta la volontà dei forti contro i deboli”.

Egli ha poi aggiunto: “L'assedio, in linea di principio, è il prodotto di un’ideologia, quella sionista, estremista basata sulla negazione dell'altro, il palestinese, da sottomettere all'occupante. Un atto criminale volto al conseguimento di obiettivi politici attraverso la riduzione alla fame di un intero popolo, per spezzarne la volontà la capacità di resistenza, privandolo del suo diritto all'autodeterminazione e a praticare una democrazia trasparente”.

Haniyah ha poi affermato che l'embargo di Gaza consiste in una politica sbagliata, che secondo il diritto internazionale è un puro crimine poiché si tratta di una punizione collettiva che danneggia tutti gli strati della società palestinese, in particolare i bambini, i malati e gli anziani.

Egli ha aggiunto che l'assedio di Gaza è una cattiva idea, perché fornisce sostegno all'occupazione, aumenta l'odio, blocca lo sviluppo e ostacola la vita normale di un milione e mezzo di persone che abitano nella Striscia di Gaza assediata dagli occupanti da tutte le parti: terra, mare e aria.

Haniyah ha osservato che gli effetti dell’embargo a Gaza non sono diversi da quelli, altrettanto negativi, prodotti dalle pratiche delle forze di occupazione israeliane in Cisgiordania: gli insediamenti, il muro dell'apartheid, la confisca dei terreni e la giudaizzazione di Gerusalemme.

Haniyah ha anche parlato delle carovane di solidarietà, composte da gente di diverse nazionalità e religioni: molti sono cittadini di Paesi che partecipano all'assedio criminale imposto sulla Striscia di Gaza, altri sono cittadini di Paesi che rifiutano l'embargo ma non hanno la possibilità di spezzarlo, a causa della prepotenza degli Stati Uniti che dominano il Consiglio di sicurezza dell’ONU.

 

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