Haniyah scrive a Abbas: ‘Avevate dato la vostra benedizione alla Forza Esecutiva’.

Oggi, uno dei portavoce del premier palestinese Ismail Haniyah ha annunciato che Haniyah ha inviato un messaggio al presidente Mahmoud Abbas spiegandogli che la Forza Esecutiva non è una nuova divisione, ma una forza di sostegno per i servizi di sicurezza ed è in procinto di essere assimilata alle altre.

Questo è il testo del messaggio inviato:

Prima di tutto, vorrei salutare Vostro Onore e chiarire la verità sulla creazione di una nuova forza di sicurezza.

Vi ricordo il nostro dialogo mentre Vi trovavate a Gaza e le idee che ci siamo scambiati per far finire lo stato di caos nelle strade palestinesi. Ed è con il Vostro accordo che il ministro degli Interni ha iniziato ad allestire la nuova forza.

L’unità non era intesa come una nuova divisione; era solo il modo per essere assimilati alle forze di sicurezza che già esistevano, specialmente la polizia, e cercare di ritornare all’ordine.

Avevo telefonato a Vostro Onore venerdì notte, dopo che il ministro degli Interni aveva annunciato la sua idea sulla forza, e Voi avete dato la Vostra benedizione.

La forza è stata istituita in accordo con l’art. 3 della legge sulla legge per la sicurezza, che dipende dall’art. 69 della legge base palestinese.

L’atto ha una base nel governo e non viola nessuna delle 3 principali forze di sicurezza affiliate a quelle interne, in accordo con l’art. 3 relativo alla creazione di una nuova forza, che deve essere contenuta all’interno di queste.

Voi siete al corrente della situazione interna e della necessità di mantenere l’ordine.

Per ciò che riguarda la cancellazione del decreto del ministro degli Interni concernente l’assunzione e la promozione di ufficiale, non siamo al corrente di questa informazione, che deve essere sottoposta al presidente per l’approvazione.

Vi assicuro che consideriamo il rapporto con Voi importante per proteggere gli interessi generali del popolo palestinese, che noi rispettiamo. Si suppone che questo rapporto sia complementare così da contrastare l’assedio e i pericoli che ci circondano.

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