Haniyah: ‘Se è per il bene del popolo palestinese, sono disposto a farmi da parte’.

Se i palestinesi devono scegliere tra Ismail Haniyah come loro primo ministro, o far in modo che l’attuale boicottaggio contro di loro venga tolto, Haniyah non ha dubbi e fa un passo indietro. E’ quanto ha annunciato nella conferenza stampa di oggi, organizzata dopo la preghiera settimanale a Gaza. 

"I colloqui con il presidente Abbas sono stati fruttuosi – ha spiegato Haniyah -, abbiamo posto le basi per la formazione di un governo di unità nazionale, e riprenderemo il dialogo tra le fazioni palestinesi la prossima settimana. Ci siamo posti la scadenza di terminare le consultazioni in due o tre settimane. Il governo sarà costruito sulla base del Documento di Accordo Nazionale (o Documento dei Prigionieri, siglato a maggio da leader di Hamas, Fatah, FPLP, Jihad islamico, imprigionati nelle carceri israeliane, ndr)".

Haniyah ha inoltre negato di aver sottoposto a Abbas una lista di nomi di candidati, e ha sottolineato che la discussione è ancora in corso, ed è positiva. "Con il presidente Abbas siamo d’accordo sulla necessità di far togliere l’assedio contro il popolo palestinese". E ha aggiunto: "Non si tratta di una concessione ma di un sacrificio per amore del popolo. Se l’opzione è o Haniyah o l’assedio, scelgo di eliminare l’assedio".

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