Haniyah: ‘Siamo disposti a dialogare con tutti. Nessuna concessione sui principi palestinesi’.

Il premier palestinese Ismail Haniyah ha dichiarato che non verranno fatte concessioni riguardanti i principi palestinesi e ha aggiunto che il suo governo vuole costruire relazioni diplomatiche con tutti i paesi e che presto verranno organizzate visite ufficiali in America Latina.

Parlando alla grande moschea di Omar, a Gaza, durante i festeggiamenti per il nuovo anno del calendario islamico, Haniyah ha aggiunto: "Non siamo contrari a riaprire il dialogo con tutti, compresi gli USA. Non abbiamo nulla di cui temere o da nascondere. Il nostro problema è con gli israeliani: i negoziati con loro sempre stati un fallimento". E ancora: "Noi non daremo via nemmeno un centimetro della terra palestinese".

Affrontando tematiche religiose, in occasione della festa dello hijri, Haniyah ha sottolineato il ruolo delle moschee e delle persone di fede e ha aggiunto che il quello palestinese è "un progetto di governo islamico sulla terra di Palestina". E ha spiegato che il suo esecutivo accetterà uno Stato sui territori antecedenti al 1967 o entro la Linea Verde, con Gerusalemme capitale. Ha sottolineato il diritto al ritorno dei profughi e la liberazione dei detenuti come pre-condizione per la tregua, ma non per il riconoscimento dello Stato israeliano.

Il premier ha anche affrontato l’argomento del piano israeliano di "giudaizzare" Gerusalemme, attentando ai luoghi sacri islamici, come la storica Moschea di Al-Aqsa, e ha invitato i paesi arabo-islamici a fermare Israele.

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