Haniyah sulla vicenda Shalit: ora spetta a Israele fare una mossa.

Durante la visita di martedì alla sede del ministero per gli affari sociali di Gaza, il premier palestinese Ismail Haniyah ha spiegato che, per ciò che riguarda lo scambio dei detenuti, ora tocca a Israele decidere, accettando le richieste delle fazioni che tengono sequestrato il soldato Jilad Shalit.

Haniyah ha poi parlato delle priorità del governo di unità: imporre la sicurezza e sciogliere l’assedio. E ha spiegato che le visite e gli incontri nei diversi stati dell’Unione Europea che hanno deciso di collaborare vanno in quella direzione. La condizione, ha precisato, è che trattino con tutti i ministri del governo palestinese.

E ha evidenziato la necessità di togliere il divieto alle banche palestinesi di incassare denaro destinato al governo palestinese, di ottenere la restituzione di 1,5 miliardi di dollari congelati e altri 1,5 miliardi che dovevano arrivare ogni mese ai palestinesi in ottemperanza all’accordo di Khartum (i paesi che lo hanno rispettato sono l’Arabia Saudita, il Qatar e l’Algeria).

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