Hebron: ‘via le case abusive, largo alle colonie’

Hebron – Infopal. L’occupazione israeliana ha informato i proprietari di cinque case di Khirbat Deir Sa‘ida – nei pressi della cittadina di adh-Dhahiriyah, a sud di Hebron – della prossima demolizione delle loro case. Il motivo di questa decisione sarebbe la mancanza della licenza di costruzione.

Lunedì 6, fonti del comitato per la difesa dei territori della provincia hanno infatti riferito che cinque famiglie di Khirbat Deir Saida hanno ricevuto l’ordine militare di evacuazione dal cosiddetto “consiglio supremo per la regolamentazione” israeliano.

Le demolizioni, oltre alle case, comprenderebbero capannoni e strutture agricole, tra i cui proprietari si conoscono i nomi di Hujja al-Hawarin, Ismail al-Hawarin e Nidal al-Hawarin.

Le stesse fonti hanno affermato che i proprietari delle case hanno già presentato ricorso per fermare le operazioni, che essi stessi hanno definito decisioni “punitive per cacciarci via dalle nostre proprietà insieme alle nostre famiglie”.

L’esperto in topografia e colonialismo, Abd al-Hadi Hantash, ha dichiarato: “I nuovi avvisi per la distruzione delle abitazioni di Khirbat Deir Saida fanno parte della campagna di demolizioni israeliana, che ha già toccato 54 tra case e strutture nella provincia di Hebron durante il mese scorso, e che coincide con un nuovo avanzamento del colonialismo sionista in diverse zone della provincia”.

Hantash ha inoltre precisato che l’operazione di espansione coloniale è in atto in molti insediamenti, ad esempio con le due colonie di Tineh e Shamaa, costruite sui terreni sequestrati agli abitanti di adh-Dhahiriyah, e con le colonie di Suseh, Avigayel, Maun e Karmail, a sud-est di Yatta; simili estensioni territoriali avvengono nelle colonie di Kharsina e in altri focolai coloniali al centro e a est della città di Hebron.

 

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