HRW accusa Israele di crimini di guerra contro Gaza

New York -PIC e Agenzie (Fonte: Human Rights Watch-HRW). Martedì, HRW ha ribadito che l’esercito d’occupazione israeliano ha effettuato attacchi, durante la sua guerra contro la Striscia di Gaza, a maggio del 2021, che apparentemente equivalgono a crimini di guerra.

Nelle sue indagini, HRW si è concentrato su tre offensive israeliane che hanno ucciso 62 civili palestinesi e nei quali non c’erano obiettivi militari evidenti nelle vicinanze.

Gerry Simpson, direttore del settore di crisi e conflitto di HRW, ha aggiunto: “Le forze israeliane hanno effettuato attacchi a Gaza, a maggio, che hanno devastato intere famiglie senza alcun apparente obiettivo militare nelle vicinanze”.

Ha sottolineato che la continua assenza di volontà, da parte israeliana, di indagare seriamente sui presunti crimini di guerra, sottolinea l’importanza di condurre un’indagine da parte della Corte penale internazionale.

L’inchiesta ha esaminato un attacco missilistico del 10 maggio che ha ucciso otto cittadini, tra cui sei bambini, vicino alla cittadina di Beit Hanoun, nel nord di Gaza.

Un altro attacco su cui ha indagato si è verificato il 15 maggio, in cui un raid aereo israeliano ha distrutto un edificio di tre piani nel campo profughi di Shati’, a Gaza. L’attacco ha ucciso 10 persone, due donne ed otto minorenni.

Il terzo è avvenuto il 16 maggio, e ha coinvolto una catena di bombardamenti contro al-Wahda Street durati quattro minuti. Gli attacchi aerei hanno distrutto tre edifici ed ucciso un totale di 44 civili.

Nel frattempo, il rapporto internazionale accusa anche le fazioni palestinesi di Gaza di aver lanciato razzi per respingere l’aggressione israeliana.

Da parte sua, Hamas ha chiesto che Israele sia ritenuto responsabile e che i suoi leader siano perseguiti e portati davanti a tribunali internazionali.

Basem Naim, membro dell’Ufficio relazioni internazionali di Hamas, ha dichiarato in un comunicato stampa, che il rapporto di HRW conferma che Israele agisce come un’entità al di sopra della legge con l’assoluto sostegno statunitense.

Nel frattempo, ha sottolineato che i palestinesi stanno esercitando il loro legittimo diritto di resistere all’occupazione nell’ambito del diritto internazionale e con le capacità a loro disposizione.

“La resistenza ha mostrato la sua costante volontà di evitare di prendere di mira i civili, nonostante tutti i massacri commessi dal nemico contro i nostri bambini e le nostre donne, anche quando intere famiglie sono state cancellate […]”, ha concluso Naim.