I candidati alla presidenza Usa e la Israel Lobby.

Dopo la dichiarazione di “fede” dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama (Partito Democratico) e John McCain (Partito Repubblicano), nei confronti di Israele, ora anche i loro candidati vice, Sarah Palin (P.Repubblicano) e Joe Biden (P.Democratico) hanno promesso fedeltà incondizionata e assoluta.

I due, infatti, hanno tenuto una conferenza, quest’estate, alla potentissima “American Israel Public Affairs Committee” (AIPAC), per assicurare il loro sostegno a Israele.

L’AIPAC, si legge nel sito http://www.aipac.org/, “da oltre mezzo secolo lavora per rendere Israele più sicura garantendo che il sostegno americano rimanga forte”.

Nessun politico statunitense, che desideri fare carriera, si può permettere di ignorare la Israel lobby: “La vera ragione per la quale i politici americani sono così deferenti è il potere politico della Israel lobby. Si tratta di una coalizione informale di organizzazioni e individui che si adoperano per orientare la politica estera degli Stati Uniti in direzione filo-israeliana. (…) E’, semplicemente, un potente gruppo di pressione, composto sia da ebrei che da non ebrei, il cui scopo riconosciuto è sostenere la posizione di Israele negli Stati Uniti e influenzare la politica estera statunitense in modo da promuovere quello che, secondo i suoi membri, è l’interesse di Israele. (…) Dato che, gradualmente, la Israel lobby è diventata una delle più potenti degli Stati Uniti, i candidati per le cariche di maggior rilievo prestano molta attenzione ai suoi desideri. (…) Tanto i Democratici quanto i Repubblicani temono il potere della lobby: tutti sanno che qualsiasi politico metta in discussione in discussione le loro strategie vedrebbe annullate le proprie possibilità di diventare presidente” (da La Israel Lobby, John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt, ed. Mondadori 2007, pag.14).

Sia Biden sia Palin sono stati selezionati dai rispettivi candidati presidenti per il loro incondizionato sostegno a Israele. 

Due giorni fa, la Palin ha incontrato i membri della Israel lobby per garantire loro che non sosterrà il diritto all’autodeterminazione (riconosciuto a livello internazionale) del popolo palestinese, ma appoggerà senza se e senza ma Israele. Sarah Palin, governatrice dell’Alaska, ha esposto una bandiera israeliana alla finestra del suo ufficio, e appartiene a una Chiesa, la Wasilla Assembly of God, che sostiene lo Stato ebraico per ragioni “bibliche”. Quanto a Biden, si è sempre dichiarato filo-sionista.

Tra i candidati alla presidenza Usa, gli unici che appoggiano i diritti dei palestinesi sono Cynthia McKinney, del Partito dei Verdi, e Ralph Nader, un indipendente. Nessuno dei due ha alcuna possibilità di vittoria.

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