I cecchini israeliani si servono di dispositivi-laser per uccidere

 

PressTv. Le forze armate israeliane hanno sviluppato una tecnica di intervento per cecchini che prevede l'uso di rivelatori-laser in previsione di manifestazioni violente conseguenti la dichiarazione di indipendenza palestinese.

La tecnica comprende l'utilizzo del sistema di osservazione e localizzazione Amit, adottato dopo l'assalto alla Striscia di Gaza tra il 2008 e il 2009.

Le brigate paracadutiste e di volo hanno suggerito l'utilizzo dell'innovativo sistema per ovviare alle difficoltà di rilevamento dei bersagli durante le manifestazioni di massa.

Il Jerusalem Post riporta la dichiarazione rilasciata venerdì da un comandante di forze operative di terra: “I tiratori non riuscivano a vedere bene, così abbiamo utilizzato l'Amit, che localizza con precisione indipendentemente dal tempo atmosferico. Si punta il laser sulla gamba del dimostrante e si spara sul punto luminoso”.

Funzionari israeliani hanno ulteriormente chiarificato che scopo della tecnica è assicurare colpi di precisione.

Nelle ultime settimane Israele ha più volte dichiarato che nei Territori occupati potrebbero scoppiare violenti scontri in occasione del voto per la dichiarazione di indipendenza proposto all'Onu dall'Autorità palestinese.

E ha altresì annunciato di voler essere pronto ad affrontare eventuali violenze.

L'Autorità palestinese ha dichiarato che la domanda di riconoscimento alle Nazioni Unite avverrà il 20 settembre.

Il progetto trova tuttavia l'opposizione degli Stati Uniti, di Israele e di altri paesi occidentali loro alleati. Washington ha già posto il proprio veto.

Sono più di 100 i paesi che hanno finora espresso il proprio riconoscimento ufficiale a uno Stato palestinese sovrano, fondato sui confini del 1967. Confini esistenti prima della conquista israeliana e dell'annessione di Gerusalemme est, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

(Traduzione a cura di Stefano Di Felice)

 

 

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