I deputati del Parlamento Europeo chiedono una forza internazionale a Gaza.

COMUNICATO STAMPA

 

Deputati europei chiedono una forza internazionale che fermi le uccisioni di Gaza e la fine dell’occupazione. 

 

Noi sottoscritti, deputati  del Parlamento europeo, recentemente ritornati da una visita di conoscenza in Palestina e Israele, siamo scioccati e sconvolti da ciò che abbiamo visto e vissuto a Gaza.

 

A causa delle sanzioni economiche quasi tutte le istituzioni pubbliche sono state chiuse. Gli ospedali sono sovraffollati e non ricevono né soldi né medicine sufficienti. Da mesi i dipendenti non sono più pagati. Mai così tante amputazioni sono state necessarie. I dottori ci hanno detto che alcune ferite mortali non sono causate da armi tradizionali, ma probabilmente da nuove sperimentali armi chimiche. Ancora non hanno avuto tempo di esaminare i corpi morti visto che sono occupati con i sopravvissuti alle ferite.

Il blocco dei passaggi di Rafah e Karni per le persone e le merci ha ridotto Gaza ad una prigione a cielo aperto.

Gli ultimi giorni a Gaza hanno visto consumarsi un’orribile carneficina.

 

– Chiediamo a Israele di cessare la violazione dei diritti umani e le ripetute violazioni       della convenzione di Ginevra.

 

– Chiediamo a Israele un totale "cessate il fuoco", un immediato ritiro delle sue truppe da Gaza e l’arresto delle incursioni militari in Cisgiordania.

 

– Ci opponiamo fortemente alla descrizione di “terroristi” che Israele da delle persone uccise.

 

Facciamo appello e insistiamo che la UE riveda gli accordi di associazione con Israele e consideri l’imposizione di sanzioni se questi non fermi l’uccisione di civili, la violazione dei diritti umani, misura questa conforme all’articolo 2 dell’accordo di associazione.

 

Esortiamo Hamas e Fatah e tutte le forze democratiche palestinesi, anche in queste tragiche circostanze, a non smettere di impegnarsi nella costruzione di un governo di unità nazionale sulla base  del documento di riconciliazione nazionale che riconosce i confini del 67′ dello Stato palestinese e israeliano e a prendere ogni possibile provvedimento per arrestare il lancio dei razzi Qassam.

 

Facciamo appello alla UE affinché apra un dialogo con tutte le istituzioni nazionali palestinesi e faccia pressione al governo israeliano che restituisca gli introiti dei dazi doganali sottratti al governo palestinese.

 

Chiediamo alle Nazioni Unite e al quartetto di spedire forze internazionali per proteggere la popolazione civile palestinese ed israeliana e nello stesso tempo chiediamo una conferenza internazionale con tutte le parti coinvolte per raggiungere nell’area una pace comprensiva e giusta.

 

 

 

Firmato

 

MEP Luisa Morgantini (Italy), GUE/NGL

MEP Vincenzo Aita (Italy) GUE/NGL

MEP Allesandro Battilocchio (Italy), N.I.

MEP John Bowis (UK), EPP-ED

MEP Chris Davies (UK), ALDE

MEP Jill Evans (UK), GREEN/EFA

MEP Hélène Flautre (France), GREEN/EFA

MEP Gyula Hegyi (Hungary), PES

MEP Miguel Portas (Portugal), GUE/NGL

MEP Karin Resetarits (Austria), ALDE

MEP Alyn Smith (UK), GREEN/EFA

MP Norman Paech (Germany), Die Linke

 

 

Bruxelles, 8.11.2006 

info 

Luisa Morgantini  Bxl +32 2 2847151, Str +33 3 88177151luisa.morgantini@europarl.europa.eu

David Lundy Bxl +32 485 50 58 12 david.lundy@europarl.europa.eu

Ma’an – Members of the European Parliament recently visited the occupied Palestinian territories on a fact-finding mission. They were "shocked and appalled" by the "horrible carnage" they witnessed in the Gaza Strip.

They issued the following press release on 9 November 2006:

We, the undersigned Members of the European Parliament, recently returned from a fact finding mission to Israel and Palestine, are shocked and appalled by what we have seen and experienced in Gaza.

Due to economic sanctions, almost all public institutions have shut down. The hospitals are overcrowded and receive neither money nor sufficient medicine. The public employees have not been paid for months. The doctors told us that some deadly injuries are not caused by traditional weapons but most likely by new experimental chemical weapons. More amputations than ever are necessary. They have not had the time to examine the dead bodies yet as they are busy dealing with the wounds of those who have survived.

The closure of Rafah and Karni crossing for people and goods has turned Gaza into an open air prison. Recently, Gaza has seen horrible carnage.

We call upon Israel to stop the violation of human rights and repeated breaches of the Geneva Convention.

We call for a complete ceasefire by Israel, an immediate withdrawal of troops from Gaza and an end to the military incursion in the West Bank.

We strongly object to the description by Israel of those it has killed as "terrorists".

We call and insist that the EU should review the association agreement and consider imposition of sanctions on Israel unless it ceases the killing of civilians and the violation of human rights, thus complying with article 2 of the association agreement.

We urge Hamas and Fatah and all the democratic Palestinian forces, even under these circumstances, not to stop their efforts to form a Unity Government as already agreed on the document of national reconciliation which recognizes the 1967 borders of the state of Palestine and Israel and to take every possible measure to halt the firing of Qassam rockets.

We call upon the EU to open dialogue with all the Palestinian national institutions and to put pressure on the Israeli government to release the tax revenues confiscated from the Palestinian government.

We ask the UN and the quartet to send international forces to protect the Palestinian and Israeli civilian populations, while calling for an international conference with all the parties involved reaching a comprehensive and just peace for the area.

Signed

MEP Luisa Morgantini (Italy), GUE/NGL
MEP Vincenzo Aita (Italy) GUE/NGL
MEP Allesandro Battilocchio (Italy), N.I.
MEP John Bowis (UK), EPP-ED
MEP Chris Davies (UK), ALDE
MEP Jill Evans (UK), GREEN/EFA
MEP HÚlþne Flautre (France), GREEN/EFA
MEP Gyula Hegyi (Hungary), PES
MEP Miguel Portas (Portugal), GUE/NGL
MEP Karin Resetarits (Austria), ALDE
MEP Alyn Smith (UK), GREEN/EFA
MP Norman Paech (Germany), Die Linke

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