I militanti di Fatah e delle brigate armate hanno chiesto a Abbas di riformare il movimento e di lottare contro la corruzione.

I militanti del gruppo armato di Fatah hanno sollecitato il presidente Mahmoud Abbas a lavorare sulla riforma del movimento e per l’allontanamento dei membri corrotti.

Uno dei capi militari, Abu Al Walid Al Jabari, ha affermato che il movimento "vuole ritornare al vecchio modo di lottare. Non vogliamo una secessione al suo interno, ma non acetteremo la corruzione".
Stesse richieste sono giunte a Abbas da altri capi militari, come il leader delle Brigate Al-Aqsa, Abu Khalid Hijazi, che ha invitato all’unità interna.
Durante una conferenza stampa, Hijazi ha letto un comunicato in cui sottolineava che i combattenti di Fatah "saranno lo scudo della nazione, e si rifiuteranno di essere le guardie di qualsiasi personaggio particolare". E ha aggiunto che la resistenza è "un dovere morale, nazionale e umano".

Hijazi è uno dei ‘ricercati’ dalle forze di occupazione israeliane.  

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