I ministri degli Esteri della UE sono preoccupati per la situazione in Palestina.

Da www.aljazeera.net del 16 maggio.

I ministri degli Esteri dell’Unione Europea, riunitisi a Brussels hanno espresso "seria preoccupazione" sul deterioramento della situazione umanitaria, economica e finanziaria nella Striscia di Gaza e nella West Bank dopo i tagli negli aiuti europei e statunitensi.

 

La commissaria europea per gli Affari Esteri, Benita Ferrero-Waldner, ha affermato di sperare in un meccanismo di aiuto proposto la scorsa settimana dai negoziatori "per la pace in Medio Oriente" del Quartetto che avrebbe bypassato il governo Hamas, e concretizzabile per giugno.

Donatori stranieri.

L’ANP ha bisogno di circa 150 milioni di dollari al mese per pagare stipendi e altri oneri amministrativi. Circa 2/3 era stato coperto dalle donazioni straniere fino a quando la UE e gli Usa hanno congelato gli aiuti per spingere Hamas a riconscere Israele, a rinunciare alla violenza e a accettare gli accordi di pace siglati in passato.

 

Circa 165.000 impiegati dell’ANP non hanno ancora ricevuto gli stipendi di marzo e di aprile, in parte anche perché Israele sta trattenendo 55 milioni di dollari al mese di tasse e dazi palestinesi.

 

Ferrero-Waldner ha dichiarato che spera che si possa svolgere una riunione di donatori entro la prossima settimana, una volta che il meccanismo di aiuti è stato tracciato, e auspica che vi possano contribuire anche Israele e i paesi arabi. 

 

"Io penso che sia cruciale che Israele riprenda a trasferire le rimesse delle tasse, manovra essenziale per prevenire una crisi nei Territori palestinesi".

 

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