I motivi del fallimento dell’Intelligence israeliana nel liberare Shalit

Al Majd. Ormai è chiaro che è il nemico sionista, con i suoi vari apparati di sicurezza, ha fallito nel suo tentativo di arrivare a Shalit, di conseguenza ha dovuto accettare le richieste delle fazioni della resistenza che lo avevano catturato.

Per mantenere la sua posizione come una parte dominante, Israele ha voluto concludere un accordo, ma non è riuscito a farlo alla sue condizioni. Israele mobilitò le proprie unità militari navali, aeree e di terra in una guerra di 23 giorni (operazione Piombo Fuso, inverno 2008-2009), ma fallì nel liberare il soldato catturato.

I motivi del  fallimento, nonostante i diversi tentativi:

1-il successo della politica e dell'Intelligence della resistenza

– le misure di sicurezza adottate dalle fazioni della resistenza hanno impedito che all'occupazione arrivasse qualsiasi informazione riguardo Shalit. Solo Hamas, la fazione più potente militarmente e con l'apparato di Intelligence più preparato, conosceva i dettagli della cattura di Shalit.

 – La consapevolezza, a livello politico e di Intelligence, delle fazioni ha permesso di superare le trappole di Israele per sfruttare qualsiasi errore che avrebbe permesso di ottenere informazioni preziose su Shalit (dichiarazioni di militari o membri dell'apparato di sicurezza o di politici).

– Le comunicazioni relative al caso di Shalit erano unite ed affidate sempre alle stesse persone, di un certo peso.

– tali misure sono state utili per i negoziati politici, e hanno impedito la riuscita di tutti i tentativi sionisti di ricattare le fazioni e spingerle a rinunciare alle loro richieste. Ne è un esempio il reiterato fallimento a concludere l'accordo.                  

2 – Fallimento dell'Intelligence sionista

ll successo dell'Intelligence delle fazioni ha avuto un impatto profondo sul fallimento dei piani di sicurezza sionisti, che cercavano di ottenere informazioni e sfruttare ogni errore commesso da parte palestinese per sottrarre la “carta vincente”, cioè Shalit, dalle mani della resistenza, costringendola a scendere a compromessi su più livelli;

a. Le richieste per concludere l'accordo.

b. Il cessate il fuoco

c. I negoziati.

– I metodi utilizzati dalle forze di sicurezza sioniste nella ricerca di Shalit:

i servizi di Intelligence non hanno risparmiato alcun mezzo per ritrovare il soldato, o ottenere informazioni che potessero condurre a lui:

1-Operazioni  militari:

– Operazioni militari limitate al confine. Israele ha effettuato più di una volta delle incursioni limitate, sia a sud di Gaza sia al centro e al nord, così come bombardamenti aerei su luoghi vitali, come le istituzioni governative, generatori di energia e ponti.

– L'ultima guerra contro Gaza (Piombo Fuso), che durò per 23 giorni, e che aveva tra gli obiettivi la liberazione di Shalit.

2 – A livello  politico:

– Il rapimento di leader politici, parlamentari e ministri di Hamas in Cisgiordania è stato ripetuto due volte: la  prima, dopo la cattura di Shalit, e l'altra dopo il fallimento dei negoziati.

– La minaccia di assassinare i leader delle fazioni, tra cui il primo ministro Isma'il Haniyah a Gaza.

– La mobilitazione e la pressione politica mediata dall'ex regime egiziano per completare un accordo di scambio tra le fazioni e l'occupazione, collegando tale accordo ad altre questioni come l'assedio su Gaza e il cessate il fuoco.

3 – A livello economico

– Imposizione di uno stretto assedio sulla popolazione di Gaza chiudendo i valichi sia con il Israele che con l'Egitto, e impedendo l'introduzione di cibo, materie prime per le costruzioni, diversi tipi di carburante, tra cui il combustibile che serve per avviare l'unico impianto energetico a Gaza.

– I bombardamenti e la distruzione di impianti industriali e agricoli da attacchi aerei e incursioni di terra. 

 4 – A livello di sicurezza

 Le operazioni d'intelligence volte a rapire il leader militare (tentato rapimento di Ammar al-Misbah e il rapimento di Muhawesh al-Kadi)

 – L'uso di chiamate telefoniche casuali con i residenti della Striscia di Gaza nel tentativo di corromperli in cambio di informazioni su Shalit.

 – Diffusione su internet di siti che offrono laute somme di denaro in cambio di informazioni sui soldati catturati.

 – Spie in operazioni di ricerca, indagine, e monitoraggio. Anche le discariche e le stalle sono state setacciate per trovare qualsiasi elemento che potesse portare a Shalit.

 

 

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