I palestinesi bloccati al valico di Rafah: Abbas si vendica di Hamas colpendo la popolazione della Striscia.


Uno dei palestinesi bloccati all’aeroporto di Al-Arish, membro del gruppo che ha incontrato la delegazione ministeriale del governo di emergenza di Salaam Fayyad, ha affermato il governo ha creato una divisione tra i cittadini.
Fayyad ha inviato tre ministri al valico di Rafah e all’aeroporto di Al-Arish, per incontrare i palestinesi accampati da un mese e ormai in condizioni disperate.

Il ministro Riad al-Malik ha dichiarato che l’obiettivo della visita è "conoscere la situazione delle persone bloccate, e non di riaprire il valico, decisione che spetta al presidente Abbas".

In collagamento telefonico con il corrispondente di Infopal.it, un membro della delegazione della Striscia bloccati all’aeroporto Al-Arish (indipendenti e militanti delle fazioni palestinesi), Nafith Musbeh, ha spiegato: "Dieci di noi hanno incontrato un gruppo di ministri del governo di emergenza di Fayyad".
Musbeh si è dichiarato stupito del fatto che "invece di parlare della sofferenza dei cittadini bloccati e di come risolvere il problema, hanno discusso della responsabilità di Hamas nella chiusura del valico dopo gli ultimi incidenti di Gaza e l’assunzione del controllo sulle sedi della sicurezza".

E ha proseguito: "Speravamo nell’apertura del valico – secondo quanto promesso dagli egiziani -, ma la delegazione ministeriale ci ha fatto perdere ogni speranza. Ci ha chiesto di accettare di rientrare attraverso il passaggio di Karem Abu Salem. Ma ciò non è accettato da Hamas e da tutte le fazioni palestinesi: temono che le forze israeliane arrestino i ‘ricercati’".

Il valico di Karem Abu Salem, infatti, è controllato dai soldati di Israele. Hamas teme dunque che essi arrestino i cittadini e accusa il presidente Abbas di essere il responsabile del mantenimento della chiusura del valico di Rafah. In sostanza, Abu Mazen starebbe punendo Hamas attraverso la gente disperata ammassata da un mese al confine.
Ricordiamo che già 28 persone sono morte per mancanza di cure, servizi, cibo, acqua, ecc. Tra questi, molti bambini, vecchi e donne.

Musbeh ha precisato che la sua delegazione ha abbandonato l’incontro con i ministri, rifiutando di far ritorno nella Striscia attraverso Karem Abu Salem, ma che alcuni cittadini hanno accettato.

Musbeh ha aggiunto che alla fine, il risultato della visita della delegazione ministeriale è stato quello di "dividere i palestinesi tra chi è rimasto al valico di Rafah e chi ha accettato di attraversare quello di Karem Abu Salem".
E ha invitato Abbas "a stare dalla parte dei palestinesi come presidente di tutto il popolo e non solo di Fatah e lavorare subito per risolvere questo grave problema umanitario".

Musbeh ha inoltre rivelato che numerose famiglie sono state cacciate via dagli alberghi perché, avendo finito i soldi, non riescono più a pagarli, e che sono accampate nelle moschee e nei luoghi pubblici. "Da 22 giorni viviamo in condizioni difficili. La situazione sanitaria è grave. Abbiamo acqua salata da bere. Siamo in un posto non adatto alla vita umana. Per questo abbiamo indetto uno sciopero della fame finché non si troverà una soluzione".

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