I rifugiati di Gaza chiedono all’Unrwa la ricostruzione delle loro case

Gaza – Ma'an. Decine di rifugiati palestinesi hanno protestato ieri, di fronte al quartiere generale Unrwa, chiedendo all'Agenzia delle Onu di ricostruire le loro case, a 5 anni da quando sono state demolite per ragioni di sicurezza.

Rappresentanti di 72 famiglie si sono radunati fuori dagli uffici a Gaza City, portando il proprio bagaglio, e chiedendo all'agenzia la ricostruzione delle case prima dell'arrivo del freddo invernale.

L'Unrwa ha demolito le case di 171 famiglie nella Striscia di Gaza prima che Hamas vincesse le elezioni  nel 2006, e prima che Israele stringesse l'assedio da terra e da mare contro 1,7milioni di palestinesi, riducendo in modo grave la disponibilità di materiali da costruzione.

Umm Muhammad, proveniente dal campo profughi an-Nusseirat, sostiene che l'agenzia dovrebbe lavorare più velocemente per ricostruire le case e dice: “E' la decima volta che ci rechiamo al quartier generale Unrwa e non abbiamo mai avuto risposta, ci hanno promesso la fine delle sofferenze più di una volta, ma finora, non hanno fatto nulla”.

Sabah Dukan lamenta che i suoi figli devono vivere nel disagio di infiltrazioni della pioggia attraverso le pareti della loro temporanea casa.

Il portavoce Unrwa a Gaza, 'Adnan Abu Hasna, afferma che l'agenzia sta lavorando duro per avere i materiali necessari per la costruzione di case vivibili per i rifugiati, e per mettere fine alle loro sofferenze: “L'agenzia ha demolito le case perché non erano adatte a viverci, comprendiamo i sentimenti dei contestatori e per questo abbiamo stanziato un budget”.

“Siamo in contatto con le autorità israeliane per aprire i checkpoint a Gaza e permettere l'entrata di materiali da costruzione, non solo per Unrwa, ma anche per il settore privato, in modo da fermare la crisi”, ha aggiunto Abu Hasna.

Sin dal 2008, Israele ha chiuso 3 dei 4 terminal funzionali al trasferimento di carburante e di altri materiali, e ha impedito la costruzione di materiali per uso locale.

Le organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite, cooperano con Israele per importare aiuti in maniera limitata, ma un rapporto Onu di novembre scorso sottolineava come il 72% dei progetti Unrwa siano ancora in attesa di approvazione da parte di Israele.

(Foto: Ma'an).

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